16/07/2026
Largo Consumo 6/2026 - Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Pubblicato on line - Marco Mancinelli
Intervista

Evalda, la piattaforma per la compliance del packaging

Evalda, la piattaforma per la compliance del packaging

Il PPWR (Regolamento UE 2025/40) introduce una nuova disciplina europea sugli imballaggi direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. La normativa punta a ridurre, riutilizzare e riciclare gli imballaggi entro il 2030, con i primi obblighi per le imprese in vigore dal 12 agosto 2026. In questo contesto, opera Evalda, società europea nata da un’iniziativa italiana, che combina competenze specialistiche e intelligenza artificiale per supportare le aziende nell’adeguamento al PPWR. La piattaforma digitale di Evalda aiuta a verificare la conformità degli imballaggi, individuare gli adempimenti normativi e ottimizzare sostenibilità, costi e contributi ambientali, mantenendosi costantemente aggiornata sulle evoluzioni legislative e affiancando sempre il supporto di esperti.

Ne abbiamo parlato con Laura Sabbadini, partner di Evalda e manager con una pluriennale esperienza aziendale nel comparto del packaging.

Evalda nasce in un momento in cui le aziende devono confrontarsi con un numero crescente di normative ambientali. Qual è stata l’idea che ha portato alla nascita della società Evalda, della relativa piattaforma digitale e quale esigenza del mercato intendete soddisfare?

La nascita di Evalda è stata il risultato di una fortunata coincidenza. Uno degli investitori utilizzava già una piattaforma software sviluppata per altri settori e, durante alcune verifiche legate al tema degli imballaggi riutilizzabili e a possibili investimenti in nuove realtà, è entrato in contatto con me. Da quelle prime conversazioni, è emersa l’opportunità di adattare e sviluppare ulteriormente quella base tecnologica per rispondere alle esigenze crescenti del mercato in ambito ambientale e normativo”.

Quanti partner siete?

In Evalda, siamo 4 partner, ma possiamo contare su una rete consolidata di 38 consulenti che lavorano stabilmente ai nostri progetti a livello internazionale, oltre ad altri professionisti che coinvolgiamo quando necessario. Non si tratta di consulenti occasionali, ma di persone che conoscono a fondo il nostro software e il mondo dell’intelligenza artificiale, con cui collaboriamo da tempo e in modo continuativo”.

In che modo la vostra piattaforma digitale aiuta concretamente le aziende nel gestire gli adempimenti legati alla responsabilità estesa del produttore (EPR) e alle normative europee?

Con la nostra piattaforma, è sufficiente inserire lo SKU del prodotto e alcune informazioni preliminari, come un’ipotesi dei costi e delle caratteristiche della produzione, per ottenere un supporto concreto sugli adempimenti normativi. Il sistema guida l’azienda passo dopo passo, indicando la modulistica corretta da utilizzare e recuperando automaticamente le informazioni dalle normative e dalle banche dati pubbliche, sia europee sia nazionali. Non si limita a una singola direttiva o regolamento, ma mette in relazione tutto il quadro legislativo pertinente. Per esempio, se si affronta un tema legato agli imballaggi previsto dal PPWR, la piattaforma considera anche la normativa sul greenwashing e segnala eventuali criticità. Se un’azienda sta adottando una soluzione che potrebbe configurare una pratica di greenwashing, il software lo evidenzia e avverte dei possibili rischi sanzionatori. In questo modo, Evalda non fornisce solo risposte operative, ma aiuta anche a prevenire errori e non conformità. Inoltre, se l’utente pone una domanda alla quale il sistema non ha ancora una risposta immediata, può segnalarla direttamente attraverso un’apposita funzione: la piattaforma viene costantemente aggiornata, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, proprio per garantire risposte sempre più complete e allineate all’evoluzione della normativa”.

Molte PMI sembrano percepire la compliance come un costo e una complicazione. Come riuscite a trasformare questa percezione in un’opportunità orientata all’efficienza e alla competitività per le aziende che si affidano a voi?

Non possiamo convincere le aziende che il PPWR non sia un obbligo, perché già lo è. Il nostro compito è un altro: aiutarle ad affrontarlo nel modo più semplice ed efficiente possibile. In Evalda, lavoriamo come un vero e proprio digital twin dell’impresa: entriamo nei loro processi, ne comprendiamo le esigenze e individuiamo soluzioni conformi alle normative europee, ma anche capaci di generare risparmi e maggiore competitività. Pensiamo, per esempio, alle nuove regole sugli imballaggi per le importazioni: adeguarsi non significa subire un costo, ma organizzarsi per tempo e trasformare un vincolo in un vantaggio. Ogni cambiamento inizialmente spaventa, ma, con il giusto supporto, diventa parte della normalità, proprio come è successo con la raccolta differenziata. È questo il valore che vogliamo offrire alle aziende: semplificare ciò che, oggi, appare complesso e accompagnarle verso un modello più sostenibile ed efficiente”.

Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi di crescita di Evalda?

Evalda continuerà a essere una start-up focalizzata sul packaging, ma con un’offerta sempre più ampia: oggi, non ci occupiamo solo di PPWR, ma anche di CONAI, tracciabilità e di tutti gli aspetti normativi legati agli imballaggi. Il nostro obiettivo è sviluppare nuovi servizi, via via arricchendo di nuovi contenuti gli abbonamenti già disponibili e mettendo a punto soluzioni tailor made basate sul digital twin, pensate appositamente per le esigenze articolate delle aziende di maggiori dimensioni”.