30/01/2026
Largo Consumo 12/2025 - Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Pubblicato on line - Marco Mancinelli
Marca 2026

Dit - Distribuzione Italiana punta su innovazione, territorio e qualità

Dit - Distribuzione Italiana punta su innovazione, territorio e qualità

In occasione della fiera Marca 2026 a Bologna, Alessandro Camattari, Direttore Commerciale e Marketing di Dit (Distribuzione Italiana), ha tracciato un bilancio estremamente positivo per il 2025, delineando le strategie evolutive del gruppo per l’anno in corso.

Il 2025 si è chiuso in linea con le previsioni, registrando una crescita complessiva di circa due punti a parità di rete e del 3,5% considerando lo sviluppo complessivo.

Un ruolo centrale in questo scenario è stato ricoperto dalla marca del distributore, che ha beneficiato di una strategia focalizzata sul contenimento dei prezzi. Camattari ha sottolineato con soddisfazione che: “Il prodotto a marchio, nonostante la deflazione che abbiamo portato, è cresciuto a valore del 3,5%, quindi, vuol dire che, a volume, è cresciuto intorno al 4,5%”. Il successo della private label emerge chiaramente anche dalle abitudini dei consumatori: il prodotto a marchio è oggi presente nel 70% degli scontrini, con una media di due articoli per acquisto. Tra i segmenti più dinamici, Camattari ha evidenziato “la ripresa del biologico, tornato a crescere dopo anni di stagnazione e l’eccellente performance del salutistico, le cui vendite hanno superato quelle del biologico nonostante un assortimento più contenuto. Molto positivi anche i risultati delle linee premium e delle specialità territoriali”.

Per il 2026, Dit - Distribuzione Italiana intende proseguire in una logica di continuità, puntando a rafforzare la propria presenza nel Sud Italia, dove l’mdd incontra storicamente maggiori resistenze.

Inoltre, il manager ha sottolineato: “Sul fronte dell’offerta, l’attenzione sarà rivolta ai nuovi trend di consumo. Continueremo a lavorare soprattutto in termini di sviluppo sulla parte del salutistico quindi raccogliendo soprattutto i nuovi trend riguardanti il mondo del vegano piuttosto che del proteico che ormai insomma sono sempre più consolidati”.

Un pilastro fondamentale rimarrà il legame con il territorio, suggellato dal rinnovo della partnership con Slow Food Italia, attiva dal 2018. Questa collaborazione non riguarderà solo lo sviluppo di nuovi prodotti, ma si estenderà alla formazione professionale su categorie d’eccellenza del Made in Italy come vino, olio e formaggi.

Commentando il ruolo della fiera Marca, Camattari l’ha definita un appuntamento cruciale per consolidare relazioni win-win tra distribuzione e industria: “La filosofia di Dit impone standard qualitativi altissimi, allineati ai leader di mercato, richiedendo dunque partnership di lungo periodo. La fiera Marca, da questo punto di vista, si sta dimostrando sempre di più un momento di incontro importante per vedere le nuove proposte, ma anche per costruire quello che è un percorso di lungo periodo nel rapporto tra un copacker e un retailer”.

Infine, il dirigente ha evidenziato un salto di qualità nel rapporto con i copacker, supportato da dati che mostrano come le aziende che collaborano strettamente con la gdo per l’mdd ottengano risultati economici migliori rispetto alla media di settore. Questa sinergia è diventata un vantaggio competitivo reciproco: “Quando il vantaggio è così equilibrato, è chiaro che diventa sempre più importante, sempre più funzionale, ma anche sempre più piacevole fare business insieme”.