- Notizia breve - Viviana Persiani
Creator economy sempre più filiera organizzata
Un report di LinkedIn segnala che la creator economy sta passando da attività individuale a filiera organizzata, con aziende che inseriscono creator anche in ruoli in-house.
Tra 2021 e 2025 il numero di creator presenti sulla piattaforma è quasi raddoppiato; nello stesso periodo i profili che hanno aggiunto la parola “creator” crescono del +90%. In Italia aumenta l’occupazione legata alle piattaforme: YouTube segna +4% nell’ultimo anno e anche Instagram cresce del 4%.
In UE emergono figure come Podcaster e Content Designer/Developer (circa +5% su base annua) e, nel confronto quinquennale, Talent Agent e Talent Coordinator (fino a +13%). Sul fronte competenze si rafforzano profili che uniscono creatività e dati: Analytical Skill e Data Analysis (+24%), SEO Audit (+22%) e Visual Storytelling (+68%).
Per Hoopygang, «Non è più un fenomeno, ma un’industria organizzata», afferma Simone Pepino, indicando una domanda crescente di ruoli di strategia, produzione e gestione del talento, oltre alla creazione dei contenuti.