Largo Consumo 12/2025 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Confimprese cerca 10mila addetti nel carcere di Bollate
Il settore del commercio e della ristorazione fatica a trovare personale. Per affrontare questo problema, Confimprese ha deciso di portare una decina di imprese nel carcere di Bollate, modello nazionale per i percorsi di lavoro dei detenuti. Una risposta concreta alla carenza di personale nel commercio e nel retail, ma anche un modello virtuoso di inclusione sociale e reinserimento lavorativo. Con questo duplice obiettivo, Confimprese ha organizzato la visita al carcere di Bollate di una delegazione di aziende associate. A incontrare i detenuti alcune delle principali catene retail e ristorazione associate a Confimprese, tra cui Eataly, La Piadineria, Celio e Nau!, per discutere di formazione, lavoro e reinserimento sociale. A Bollate ci sono 1.648 detenuti dei quali circa 200 donne. Di questi, 208 possono uscire per lavorare con l’articolo 21 e 46 da semiliberi. Poi c’è chi è impegnato all’interno della casa circondariale dove sono attive 7 cooperative e due srl e una spa che impiegato 175 detenuti e detenute.
Nell'articolo:
- I numeri di Confimprese