09/10/2026
- Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Redazione di Largo Consumo
riciclo

Capsule compostabili: una soluzione pratica per semplificare il fine vita 

Capsule compostabili: una soluzione pratica per semplificare il fine vita 

Ogni giorno, nelle case degli italiani ma anche nei bar, ristoranti, mense, catering, alberghi e strutture ricettive, si utilizzano grandi quantità di capsule per caffè e altre bevande: sono più di 10 miliardi quelle circolanti ogni anno nel nostro Paese, secondo i dati Conai-Unionfood. Conferirle correttamente dopo l'uso è quindi una necessità concreta. Come si può rendere questa azione più semplice? Per esempio, usando le capsule in bioplastica compostabile certificata.

Questa soluzione offre un vantaggio tangibile: una volta preparato il caffè, la capsula può essere conferita interamente nel contenitore dei rifiuti organici. Una semplificazione non da poco: quelle realizzate in alluminio e plastica tradizionale, infatti, impongono di dover separare l’involucro dal suo contenuto. Operazione laboriosa (e costosa) che rende indubbiamente più complessa la corretta gestione del fine vita di questo tipo di rifiuto.

Ma il beneficio, oltre che organizzativo, è anche ambientale. Una capsula contiene mediamente circa 7 grammi di caffè esausto, a fronte di un involucro che pesa circa 3 grammi. Grazie al riciclo organico industriale, entrambi possono essere avviati allo stesso processo di trattamento, contribuendo alla produzione di compost da utilizzare in agricoltura per restituire sostanza organica ai terreni degradati. Sul piano delle prestazioni, inoltre, le capsule in bioplastica compostabile garantiscono elevati standard per la conservazione dell'aroma e la corretta erogazione del caffè.

I vantaggi delle bioplastiche compostabili, progettate e sviluppate per poter essere riciclate insieme al resto degli scarti alimentari, non si limitano però alle sole capsule per le bevande. La lista delle loro applicazioni per il settore food è molto più ampia: sacchetti per la spesa e per l’ortofrutta, piatti, posate, bicchieri, cannucce, pellicole alimentari.

 

A promuoverne il corretto fine vita è Biorepack, il Consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in bioplastica compostabile, che opera all'interno del sistema CONAI. Il suo compito è diffondere le buone pratiche di conferimento, sviluppare campagne informative e collaborare con Comuni, gestori dei rifiuti e impianti di riciclo. Nel solo 2025 ha erogato agli enti locali convenzionati oltre 13 milioni di euro, a copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento.