01/04/2026
- Notizia breve - Viviana Persiani
pet food

Butternut Box arriva in Italia

Butternut Box arriva in Italia

Butternut Box arriva in Italia

Butternut Box debutta in Italia portando nel mercato del pet food il tema dell’impatto dei processi industriali sulla qualità nutrizionale degli alimenti per cani. A sostenere il lancio è uno studio pubblicato sul Journal of Animal Physiology and Animal Nutrition, condotto su 41 prodotti commerciali tra crocchette, cibi freschi, liofilizzati, scatola e pantry fresh, con l’obiettivo di misurare la presenza degli AGEs, composti che si formano con il trattamento termico.

Secondo quanto riferisce l’azienda, la temperatura di cottura è la variabile che incide di più: il cibo fresco cotto a 90°C mantiene i livelli di AGEs più bassi, mentre alcuni prodotti umidi in scatola o pantry fresh arrivano a valori superiori di oltre il 120%. Lo studio segnala anche effetti sulla biodisponibilità delle proteine, con una perdita di lisina più marcata nei prodotti estrusi.

«Questi risultati suggeriscono che è il metodo di lavorazione a determinare la qualità nutrizionale di una dieta. Per questo motivo, oggi più che mai, è necessario integrare le conversazioni sulla nutrizione clinica con considerazioni che vadano oltre la semplice lista degli ingredienti, guardando con attenzione ai processi termici e alla loro influenza sulla salute a lungo termine nei cani», afferma  Ciara Clarke.

Butternut Box ha inoltre avviato con la University of Surrey Vet School uno studio longitudinale sui biomarcatori della salute canina, previsto fino al 2027. In Italia i prodotti saranno disponibili attraverso l’e-commerce del marchio.

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Citati in questo articolo:
Ages, Buttenut Box, University of Surrey Vet School, Ciara Clarke