06/11/2023
- Approfondimento di comunicazione d'Impresa - Redazione di Largo Consumo
CIBUS TEC

L’evoluzione di Comek finalizzata alla sostenibilità

L’evoluzione di Comek finalizzata alla sostenibilità

Tra le aziende che hanno esposto a Cibus Tec, ha spiccato Comek, specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti automatici di pesatura, imballaggio e confezionamento. Il suo core business è la produzione di macchine confezionatrici verticali, pesatrici lineari e multitesta, dosatori volumetrici a tazze, a coclea e pneumatici. Nicola Mor, area Manager di Comek ha raccontato a Largo Consumo. «Abbiamo una bella copertura in Italia, ad esempio, per il formaggio grattugiato abbiamo un portafoglio clienti importante, tra grandi e piccoli. La nostra tipologia di macchine confezionatrici è molto apprezzata per la loro flessibilità, ad esempio per un cambio formato veloce, semplice ed affidabile». Perché la scelta di venire a questa fiera? «Cibus Tec, solitamente, è stata una fiera dedicata al settore caseario. Essendo all’interno del mondo del formaggio grattugiato, della mozzarella, di altri tipi di formaggio, per noi diventa fondamentale mostrare quello che possiamo offrire per questi tipi di prodotti, ma non solo». La confezionatrice mod. OMNYA 400 EVO presentata è un’evoluzione di quella già presente sul mercato da 10-15 anni. «C’è stata una evoluzione, a partire dal telaio aperto rispetto a quello chiuso. Questo facilita la pulizia e la manutenzione, oltre a consentire di visionare quello che sta accadendo». Come funziona la vostra post-vendita?  «Oltre a garantire un servizio di teleassistenza, da remoto, con una persona che gestisce le assistenze tecniche esterne, abbiamo anche sei manutentori che escono periodicamente per installare e controllare le macchine. Il nostro cliente è decisamente soddisfatto di questo servizio, anche perché garantiamo celerità nel momento in cui c’è bisogno di un pezzo di ricambio». E all’estero?  «Quattro anni fa, abbiamo aperto la nostra agenzia in Francia, in particolare nel centrosud, utile non solo per le vendite, ma anche per l’assistenza in loco. Tramite degli agenti, poi, vendiamo e garantiamo assistenza tecnica in Inghilterra, Israele, Turchia, Portogallo, Spagna, Austria. Inoltre capita di vendere delle linee anche in altri paesi, come Emirati Arabi, Arabia Saudita e  Messico. In ogni caso, il nostro è un settore difficile: occorre disporre di personale in loco, principalmente per l’assistenza che devi garantire». Quali sono i vostri prossimi obiettivi? «L’idea è quella di crescere, cominciando da un ampliamento dello stabilimento produttivo, che è stato frenato dal rincaro degli ultimi due anni». Non vi occupate, però, solo di packaging destinato al caseario. «Infatti, i nostri prodotti sono disposti per tutto quello che è alimentare. I clienti ci stanno richiedendo, sempre di più, imballaggi di materiale riciclabile, che può essere carta o un monomateriale in plastica. Collaboriamo con alcuni produttori di film perché è fondamentale testare i nuovi materiali in quanto non è detto che siano facilmente macchinabili. In ogni caso sono del parere che, qualsiasi sia il materiale di imballaggio, tutti noi ci dobbiamo impegnare per migliorare e aumentare la raccolta differenziata». Come impiegate il vostro utile aziendale? «Sicuramente, una buona parte viene destinata a ricerca e sviluppo. Per le nostre dimensioni, cerchiamo di tenerci aggiornati in base a quello che chiede il mercato. Abbiamo, in ogni caso, diversi progetti in cantiere per completare e aumentare la gamma delle nostre macchine, per renderle più evolute, capaci di trattare prodotti diversi. Senza dimenticare la sostenibilità che è sempre ben presente nei nostri pensieri».