26/02/2024
- Notizia breve - Redazione di Largo Consumo
PRODUZIONE

La produzione industriale chiude in ripresa un 2023 negativo

La produzione industriale chiude in ripresa un 2023 negativo

A dicembre, una piccola ripresa del c’è stata, secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, in un articolo apparso il 10 febbraio.

Però, l’1,1% di incremento, rispetto al mese di novembre, della produzione industriale, ha solo reso il calice leggermente meno amaro, considerando che, su base annua, dicembre ha segnato un -2,1%, ovvero confermando un trend negativo, nel confronto annuo, arrivato all’undicesimo mese consecutivo.

Il che, dopo il forte rimbalzo 2021 e la stabilità 2022, si è tramutato, a livello di produzione industriale, in un calo complessivo, nel 2023, del 2,5%, primo dato negativo post Covid.

Come sottolinea il quotidiano, abbiamo avuto un problema di domanda interna, sia in termini di consumi di beni (-1% in nove mesi nelle stime di Prometeia), sia per quanto riguarda la domanda internazionale, calata a volume, in media, di oltre tre punti nel mondo.

Almeno, da questo punto di vista, l’Italia è riuscita, da gennaio a novembre, a mantenere un dato positivo nelle vendite.

Chi è andato bene, a dicembre, sono diversi settori, come elettronica, alimentari, apparati elettrici e la ritrovata chimica.
Da registrare un rallentamento nella corsa dei mezzi di trasporto, mentre per le vetture prodotte si segnala un -11%. Secondo le rilevazioni qualitative Istat, a preoccupare oggi è l’insufficienza della domanda, secondo il 22% delle imprese, mentre meno peso si dà alla mancanza di materiali.   

Nell’articolo, viene rimarcato il caso delle macchine utensili che, a causa dell’attesa dei decreti attuativi dei bonus 5.0, hanno visto più che dimezzarsi gli ordini tra ottobre e dicembre.
Non è da meno la filiera dell’edilizia, con lo stop al superbonus 110%.