28/09/2026
Largo Consumo 9/2026 - Approfondimento - pagina 49 - 2 pagine - Benedetta Bagni
Bevande alcoliche

Liquori: il consumo diventa selettivo

Liquori: il consumo diventa selettivo

Nel 2026 il settore spirits opera in un contesto complesso tra rallentamento del commercio mondiale, aumento dei costi energetici e consumi più selettivi. In Italia cresce la mixology: l’80% dei consumatori preferisce drink miscelati fuori casa e oltre metà li replica a casa. Avanza il ready to drink, con 22,4 milioni di litri nel 2025 (+52% sul 2019), e il 15% degli italiani è interessato a prodotti low alcohol. Nei 22 principali mercati globali (75% dei consumi) i volumi Tba calano del 2% e il valore del 4%. Sul fronte export, nel 2025 l’Italia limita la flessione al -5% e diversifica: gli “altri Paesi” valgono il 60%, con crescite +100%-+227%. Antonio Emaldi, Presidente AssoDistil, dichiara: "La fase che il settore sta attraversando richiede visione strategica e politiche capaci di sostenere la competitività delle nostre imprese".

 

 

 

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Argomenti

Citati in questo articolo:
Emanuele Di Faustino, Amaro del Capo, Antonio Emaldi, Osservatorio distillati di Format Research, Cinzano, Nomisma, Coop Lombardia, Assodistil, Format Research, Iwsr, gruppo Caffo, Giacomo Casoni