08/10/2023
- Approfondimento di comunicazione d'Impresa - Redazione di Largo Consumo
Logistica

L’intuizione di Sandro Innocenti di Prologis sta cambiando l’aspetto della Logistica

L’intuizione di Sandro Innocenti di Prologis sta cambiando l’aspetto della Logistica

Prologis, società di sviluppo immobiliare in campo logistico, sta cambiando il paradigma che ha sempre governato il comparto nel quale opera da 40 anni. E’ Sandro Innocenti Senior Vice President e Country Manager Italy di Prologis, amante dell’arte e del suo lavoro, a spiegare come trasformare gli spazi dedicati alla logistica in opere d’arte. «Prologis – racconta Innocenti - realizza immobili sostenibili e tecnologicamente avanzati che servono in campo logistico per alimentare la Supply chain.  Presente in 19 paesi del mondo, 11 in Europa, in Italia vanta il tasso di occupazione (percentuale di spazio affittato ai conduttori) più alto, pari al 99%. Il nostro settore in Italia, così in Germania e in Inghilterra, sta andando molto bene. Abbiamo 1,7 milioni di mq di spazio suddivisi in 107 magazzini e solo 8.500 mq, in tutto il territorio italiano, sono disponibili. Un mercato fiorente, dunque, dal punto di vista del fatturato.

In occasione di una riunione del 2019 in California i colleghi manager giapponesi e inglesi evidenziarono le difficoltà ad assumere personale a livello anche dirigenziale a causa della scarsa attrattiva degli ambienti lavorativi. Alla ricerca di una soluzione per rendere gli spazi belli, non solo dal punto di vista funzionale, ma anche da vivere, capaci di offrire servizi e zone comfort come negli ambienti lavorativi di altri settori, oggi presentiamo la risposta di Prologis.

«Consapevoli del nostro impatto fisico sul territorio, oggi vogliamo restituire ciò che prendiamo, trasformandolo in valore sociale», spiega Innocenti. La filosofia PARKlife sviluppata da Prologis mira a mettere al centro le esigenze del dipendente che lavora nei parchi logistici o di chi li frequenta come ad esempio gli autisti degli automezzi. La società ha quindi deciso di puntare su maggiori servizi, sport e arte: campi sportivi nelle aree verdi all’interno dei parchi; aree relax, docce in più, camminamenti e piste ciclabili; la trasformazione dei grandi muri degli edifici in tele sulle quali artisti italiani di fama internazionale, attraverso i loro stili, hanno impresso i loro messaggi. «Si tratta di un profondo cambio di paradigma”, spiega Innocenti.

«Siamo andati oltre attribuendo non solo un valore economico al parco logistico ma anche un valore sociale. Il parco infatti deve integrarsi perfettamente con il territorio circostante e diventare un punto di interesse e socializzazione anche per gli abitanti delle zone limitrofe. Oggi tutti parlano di welfare, di criteri ESG: noi diamo sostanza a questi termini, creando appunto valore sociale anche attraverso l’arte. Dopo il test nel Lodigiano, poi a Romentino, ora anche a Bologna, dove le istituzioni hanno accolto molto favorevolmente la nostra proposta». Un’iniziativa inedita quella di utilizzare le grandi superfici verticali dei magazzini come immense tele, tanto che anche all’estero alcune aziende logistiche stanno imitando il format. «Siamo stati i primi in Italia ad introdurre l’urban art nei parchi logistici ma mi piacerebbe che anche i nostri competitor ci seguissero in una competizione virtuosa dando anch’essi il loro contributo per trasformare i parchi logistici in veri e propri musei a cielo aperto. Vediamo in questa forma d’arte un’opportunità»