- Notizia breve - Redazione di Largo Consumo
Dit pubblica il Bilancio di Sostenibilità 2025
Dit - Distribuzione Italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2025: gender pay gap ridotto di circa 10 punti in tre anni, formazione pro capite a 54,15 ore e prima misurazione delle emissioni Scope 1 (12,99 tonnellate di CO2).
Il Bilancio evidenzia progressi significativi sul fronte del capitale umano. Il divario retributivo di genere - che misura la differenza tra la retribuzione delle donne e quella degli uomini a parità di ruolo - si è ridotto di circa 10 punti in tre anni, passando dal 37,80 nel 2023 al 27,76 nel 2025. Cresce in maniera costante l'investimento nella formazione: dalle 18,41 ore pro capite del 2023 si è passati alle 42,27 ore del 2024, fino a raggiungere le 54,15 ore nel 2025.
Dal punto di vista del coinvolgimento delle filiere, Dit ha avviato un percorso di progressiva integrazione dei criteri di sostenibilità nella selezione e gestione dei fornitori - in particolare per i prodotti a marchio del distributore - che vanno ad affiancare i parametri tradizionali basati su qualità, sicurezza ed economicità. Attualmente, oltre il 90% dei fornitori della Mdd è italiano. Espressione più importante di questo approccio è la collaborazione con Slow Food Italia per la linea premium Gusto&Passione.
Novità dell’edizione 2025 è la rendicontazione delle emissioni: nel corso dell’ultimo esercizio Dit ha misurato i gas climalteranti emessi in relazione alle attività dell’organizzazione. La Centrale non ha in capo la gestione diretta dei punti vendita o degli hub logistici, pertanto le analisi si sono concentrate sulla mobilità aziendale. Le emissioni Scope 1 calcolate sui chilometri percorsi nel 2025 sono pari a 12,99 tonnellate di CO2.
Nell’ambito dei consumi energetici, anche nel 2025 il fabbisogno di energia elettrica di DIT è stato coperto al 100% da Garanzie d’Origine (Go), il sistema europeo che certifica la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
«Nel 2024, con il nostro primo bilancio di sostenibilità, abbiamo avviato un percorso che oggi prosegue con obiettivi più definiti e strumenti sempre più concreti. La misurazione delle emissioni Scope 1 e il coinvolgimento dei fornitori della marca del distributore attraverso i primi questionari Esg rappresentano due tappe importanti di un cammino che richiede tempo, impegno e collaborazione - dichiara Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di Dit. Il continuo investimento sulle persone testimonia la nostra convinzione che un’evoluzione sostenibile passi anche dalla valorizzazione del capitale umano. Sappiamo che c'è ancora strada da fare, ma siamo convinti di aver intrapreso la direzione giusta: quella di una crescita capace di generare valore nel tempo per i soci, per le persone, per la filiera e per i territori in cui operiamo, con uno sguardo anche al di là dei nostri confini, dove ci pregiamo di incidere almeno un poco attraverso partnership con soggetti del terzo settore di rilievo nazionale e internazionale».