10/26 - Approfondimento - Paola Piovesana
Despar Nord: il cedi modello che racconta l'efficienza
Cinque anni di attività, 120 bilici al giorno, oltre 25mila posti pallet, 4500 referenze.
Tutto tra igiene e ordine, luce naturale, spazi intuitivi, mensa interna e snack di frutta free.
Perchè sono i dettagli che fanno la differenza, e il centro logistico di Despar Nord (Aspiag Service) di Castel San Pietro Terme (Bo) compie 5 anni confermando come una progettazione attenta anche al benessere degli operatori oltre che alla funzionalità degli spazi faccia la differenza nel quotidiano, restituendo velocità e precisione.
Il maxi magazzino è organizzato proprio come i supermercati che ogni giorno vengono serviti in tutta l'Emilia-Romagna, con scaffali allestiti in verticale secondo la logica dei reparti del punto vendita.

Solo più in grande: 14 metri di altezza, quasi 18mila mq di superficie, 53 baie di carico, 13 per le celle frigo.
La struttura complessiva, disposta su tre piani, conta anche oltre 1500 mq tra uffici e spazi di servizio, una mensa interna, un roof top e ogni elemento utile per essere definita accogliente.
Un investimento di 33 milioni di euro che 5 anni fa venne messo a terra per dare una spinta all'espansione del consorzio, che opera nel Nord Est Italia e che tra Veneto ed Emilia-Romagna fa il grosso della rete e mira a crescere in fretta.
Se il punto vendita è al centro della strategia la macchina logistica ne è l'anima, dove tutto deve funzionare fluido, dove le merci fresche, gestite "in ventilazione", transitano solo lo stretto necessario per assicurare il rifornimento degli scaffali di primo mattino sia ai negozi più grandi che ai presidi dei piccoli centri.
Perchè da sempre a caratterizzare la rete è la prossimità, per essere la scelta quotidiana di un consumatore oggi più esigente e infedele, e che deve essere conquistato con servizio, assortimento, qualità.
Despar Nord opera con una formula ormai rodata che mixa gestione diretta (247) e affiliazione (303), con quasi 10mila collaboratori.

In Emilia-Romagna, regione oggi in forte sviluppo, i punti vendita sono 88 (33 diretti e 55 affiliati) con oltre 1400 dipendenti per un fatturato 2025 di 442,2 milioni di euro.
"Quando fu progettato, il sito di Castel San Pietro fu scelto proprio per la sua posizione strategica". ha illustrato con una visita al sito distributivo Alessandro Urban, Direttore regionale Emilia-Romagna.
Lo stretto legame con i territori di insediamento si manifesta sotto vari aspetti, "innanzitutto con la collaborazione con gli enti locali per realizzare insieme infrastrutture adeguate, e a scaffale con una ricca scelta di referenze a corto raggio, poi con i reparti serviti, con professionisti adeguatamente formati per consigliare e trattare le materie prime con maestria, e una attenta relazione con il cliente".
Per assicurare l'efficienza delle attività di handling sono stati internalizzati 49 collaboratori un tempo forniti da terzi ed è stata costituita una flotta di 72 mezzi di proprietà.
La private label a scaffale pesa oltre il 33% e copre tutte le fasce prezzo, per dare a ogni target la risposta migliore.

Il localismo è il fiore all'occhiello, espresso con i prodotti a marchio "Sapori del Territorio" che annovera salumi, formaggi, vini e altre specialità tutte a corto raggio.
Le nuove aperture annuali, almeno 3 più gli affiliati, puntano a nuovi pdv moderni o a ringiovanire quelli più storici, e il cedi - frutto di 33milioni di investimenti, con 88 dipendenti che erano solo 5 del 2021 - si è già assicurato un'area adiacente per un ulteriore sviluppo.
"Il futuro parla chiaro - ha concluso Urban - per restare competitivi serve correre e andare veloce".