11/26 - Notizia breve - Paola Piovesana
Cyberattacchi: la voce delle aziende di refrigerazione nel retail
Prima in Francia a metà ottobre, poi il 2 novembre nel Nord Europa e anche in Italia.
I cyberattacchi ai sistemi di refrigerazione di supermercati e aziende stanno destando preoccupazione tra gli addetti ai lavori in un periodo già pregno di difficoltà e imprevisti.
Disagi che si ripercuotono su tutta la filiera della Distribuzione e che hanno indotto anche le Istituzioni ad alzare la guardia.
Il 3 novembre l'ACN - Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha convocato d'urgenza un incontro con i vertici delle agenzie di intelligence per fare il punto.
Federdistribuzione ha partecipato con il suo Presidente Carlo Alberto Buttarelli. “Seguiamo la situazione con grande attenzione, ma senza allarmismi". “
Il nostro comparto - ha dichiarato poi il Presidente di Federalimentare Paolo Mascarino - rappresenta un’infrastruttura nazionale strategica sia in termini economici che produttivi e questi attacchi vogliono creare caos e incertezza nei cittadini e nelle imprese”.
Anche il comparto dell'horeca è in allerta. "Riteniamo indispensabile un piano organico che non si limiti alla sola gestione dell’emergenza" ha affermato Antonio Portaccio, Presidente di Italgrob, la Federazione Italiana Distributori Ho.Re.Ca. associata Confindustria.
Tra gli addetti ai lavori la reazione è stata immediata: "Carel - riferiscono dall'azienda - conferma il proprio forte impegno nei confronti della cybersecurity e monitora costantemente gli sviluppi in questo ambito.
Il Gruppo si dedica a supportare clienti, partner e tutte le parti interessate del mercato HVAC/R, contribuendo a innalzare il livello complessivo di cybersecurity negli impianti sul campo.
Promuoviamo attivamente le migliori pratiche del settore, tra cui architetture di rete sicure, accessi remoti protetti, aggiornamenti regolari di software e firmware e l'adozione di misure appropriate per salvaguardare gli impianti.
Forniamo inoltre supporto a clienti e partner attraverso linee guida e raccomandazioni di sicurezza, per contribuire a garantire un funzionamento sicuro e protetto dei loro sistemi".
Carmine Infante, Epta Chief Growth Officer dichiara: “Crediamo che la connettività e l'IT rappresentino una leva strategica per il futuro della refrigerazione commerciale. Ma siamo altrettanto consapevoli che questa evoluzione debba procedere di pari passo con la sicurezza informatica.
Innovare i nostri impianti significa infatti garantire, allo stesso tempo, la protezione delle infrastrutture digitali, delle connessioni e degli accessi remoti.
È una responsabilità che riguarda l'intera filiera e che richiede un cambio di approccio: la cybersecurity deve imporsi quale elemento primario nella progettazione e nella gestione dei sistemi connessi. Tutelare la catena del freddo significa oggi infatti proteggere i sistemi digitali che ne garantiscono continuità, controllo e affidabilità.
In questa direzione, il Cyber Resilience Act (Regolamento UE 2024/2847) rappresenta un passaggio importante per tutto il comparto e un riferimento concreto per costruire infrastrutture digitali più sicure e resilienti. La sfida del settore, accolta da Epta, consiste nel trasformare questo quadro normativo in un'opportunità di crescita, adottando una visione di lungo periodo che metta al centro la prevenzione, gli investimenti in sicurezza e l'aggiornamento costante delle tecnologie lungo l'intero ciclo di vita degli impianti".
"Sulla base delle verifiche finora svolte - dichiarano poi da Arneg - non risultano compromissioni della propria piattaforma di gestione dei servizi né dei sistemi utilizzati dai call center aziendali Arneg nè intrusioni nei punti vendita attraverso la infrastruttura di telegestione di ARNEG.
La piattaforma proprietaria aziendale utilizza connessioni VPN cifrate per il collegamento ai punti vendita, controlli delle autorizzazioni in funzione del ruolo degli utenti e strumenti di registrazione degli accessi e delle attività.
Questi presidi si inseriscono in un percorso di sicurezza informatica consolidato e certificato.
Le raccomandazioni che l’Azienda ha fornito ai clienti sono in linea con le indicazioni presenti nel bollettino di sicurezza dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e ne hanno anticipato alcuni elementi fondamentali: evitare l’esposizione diretta dei supervisori su Internet, utilizzare collegamenti protetti tramite VPN e separare i sistemi di refrigerazione dalle altre reti aziendali e concordare con i referenti tecnici aziendali ogni modifica ai collegamenti e alle modalità di accesso remoto.
La disconnessione dei collegamenti può, infatti, interrompere il monitoraggio e la gestione degli allarmi, rendendo impossibile erogare il servizio di telegestione".
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