15/09/2026
- Notizia breve - Redazione di Largo Consumo
bilancio semestrale

Avedisco: semestre 2026 a 351,6 milioni

Avedisco: semestre 2026 a 351,6 milioni

Avedisco presenta i risultati del primo semestre 2026 delle imprese associate: fatturato aggregato a 351,6 milioni di euro, +11,9% sullo stesso periodo del 2025.

Dal confronto tra i due semestri 2025 e 2026 emerge una sola significativa variazione nella distribuzione delle quote di mercato: la crescita del settore Multiutilities/Energie rinnovabili, già avviata nel 2025, si consolida passando dal 13,8% nel primo semestre 2025 al 22,2% del mercato totale nello stesso periodo del 2026, portando il proprio fatturato da 42,7 a 77,9 milioni di euro con un aumento del +45,2%.

Il settore Alimentare e Nutrizionale si conferma il comparto trainante, con un fatturato sostanzialmente stabile che ammonta a 216 milioni di euro, pari al 61,5% del mercato, (+0,8%). A seguire il settore Multiutilities/Energie rinnovabili, mentre al terzo posto si conferma il settore Cosmesi e Accessori Moda con il 7,7% del mercato.

Gli altri settori come Casa e Beni durevoli e Casa e Beni di consumo sono stabili con un fatturato complessivo di 11,2 milioni di euro per una quota di mercato che supera il 3%. Altri comparti (inclusi settori diversificati) hanno registrato un fatturato che sfiora i 20 milioni di euro pari a una quota di mercato superiore al 5% del totale.

Per quanto riguarda gli incaricati alle vendite, nel primo semestre 2026 ne risultano 237.541, in calo dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.

“Questi dati ci mostrano un settore vivo e solido, all’interno del quale il capitale umano è elemento - commenta Giovanni Paolino, Presidente AVEDISCO. Dietro a questi dati ci sono volti, scelte, cambi di rotta, famiglie che trovano nuovi equilibri, giovani che costruiscono i loro percorsi professionali, persone che ripartono da zero.

Se da un lato il comparto alimentare e nutrizionale rimane la nostra colonna portante, dall’altro assistiamo a una crescita significativa di settori emergenti ed innovativi. È il segno che la Vendita Diretta continua a intercettare le nuove esigenze dei Consumatori e a offrire opportunità concrete di sviluppo e di crescita professionale”.