28/06/2016
Largo Consumo 05/2016 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Commercio al dettaglio

Vendite in stallo

I dati Istat sul commercio al dettaglio nel mese di aprile evidenziano un calo del -0,5% rispetto ad aprile 2015 nelle vendite a valore, con l’alimentare a -1,6% e il non alimentare a +0,1%. La pesante riduzione dell’alimentare risente della calendarizzazione della Pasqua, anticipata in marzo quest’ [...] Leggi tutto

I dati Istat sul commercio al dettaglio nel mese di aprile evidenziano un calo del -0,5% rispetto ad aprile 2015 nelle vendite a valore, con l’alimentare a -1,6% e il non alimentare a +0,1%. La pesante riduzione dell’alimentare risente della calendarizzazione della Pasqua, anticipata in marzo quest’anno rispetto all’aprile nel 2015.

 

Il dato delle vendite al dettaglio nei primi 4 mesi dell’anno rimane debole e altalenante – commenta il Presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli – Una crescita del +0,8% a valore e del +0,4% a volume non può essere considerata soddisfacente e adeguata a compensare i cali registrati fino al 2014. Siamo di fronte a una sorta di “area di parcheggio” dalla quale facciamo fatica a uscire: i consumi non calano più ma non riescono a riprendersi in misura significativa”.

 

Siamo inoltre preoccupati per i prossimi mesi estivi: nel 2015 si sono registrate crescite importanti, soprattutto nei prodotti alimentari, per fattori metereologici e per il contributo di Expo 2015. Il rischio, praticamente una certezza, è che nel 2016 per lo stesso periodo estivo si producano al contrario variazioni negative per le vendite al dettaglio, tali da azzerare la pur flebile dinamica positiva registrata finora”.

 

Ancora da valutare eventuali effetti negativi sui comportamenti d’acquisto delle famiglie e dunque sui consumi che la inevitabile situazione di incertezza e volatilità dei mercati causata dalla Brexit potrà generare.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Consumi e Consumatori
 
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Tag citati: Brexit Cobolli Gigli Giovanni Expo 2015 Federdistribuzione Istat Pasqua

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