italiano italiano English English
06/02/2020
Largo Consumo 12/2019 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Ambiente

Una fetta di culatello per un sacco di plastica

Singolare iniziativa a Polesine Zibello (Parma). Durante le piene del Po, plastica e altre varietà di rifiuti viaggiano sospinti dalle correnti del fiume, insinuandosi nel Bosco Fluviale di Polesine Zibello e nei suoi 400 ettari di vegetazione e biodiversità. Quando le acque si ritirano, plastiche e rifiuti rimangono lì, pronti a proseguire verso la foce con la nuova piena che verrà. Il Po raccoglie la plastica di 20 milioni di persone, del 40% del Pil nazionale, di 4 regioni, 13 province e di 6mila depuratori. Parte da qui il progetto “Una fetta di culatello per un sacco di plastica” di Massimo Spigaroli, chef stellato e neo sindaco del Comune di Polesine Zibello: ripulire il Bosco Fluviale e il territorio, tornato ad essere tra l’altro [...]

Nell'articolo:

  • Plastic e sugar tax: cosa ne pensano gli italiani

Singolare iniziativa a Polesine Zibello (Parma). Durante le piene del Po, plastica e altre varietà di rifiuti viaggiano sospinti dalle correnti del fiume, insinuandosi nel Bosco Fluviale di Polesine Zibello e nei suoi 400 ettari di vegetazione e biodiversità. Quando le acque si ritirano, plastiche e rifiuti rimangono lì, pronti a proseguire verso la foce con la nuova piena che verrà. Il Po raccoglie la plastica di 20 milioni di persone, del 40% del Pil nazionale, di 4 regioni, 13 province e di 6mila depuratori. Parte da qui il progetto “Una fetta di culatello per un sacco di plastica” di Massimo Spigaroli, chef stellato e neo sindaco del Comune di Polesine Zibello: ripulire il Bosco Fluviale e il territorio, tornato ad essere tra l’altro sosta di uccelli migratori come le gru. Chiamando in campo il simbolo più illustre del territorio, il Culatello di Zibello DOP. L’iniziativa del sindaco è quella di liberare il territorio dalle plastiche e dai rifiuti che rimangono lì quando le acque del Po si ritirano. Chi lo fa potrà avere in cambio una fetta dello squisito insaccato. Un’iniziativa che unisce gusto e tutela dell’ambiente proprio mentre il governo è impegnato nella stesura della legge di bilancio 2020 che prevede l’introduzione delle cosiddette plastic e sugar tax.

 

Plastic e sugar tax: cosa ne pensano gli italiani
D’accordo con almeno una di esse: 61,3% (26,9 milioni di individui)
A favore dell’introduzione di entrambe le tasse: 41,1%
A favore della sola plastic tax: 13,6%
A favore della sola sugar tax: 6,6%
Contrario ad entrambe le tasse: 27,2% (11,9 milioni di italiani)
Fonte: Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat                Largo Consumo
 
 
Registrati per leggere il contenuto
 
Tag argomenti: Ambiente Inquinamento Plastica Materie prime
 
Tag citati: Spigaroli Massimo

Notizie correlate

Percorsi di lettura correlati