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04/11/2019
Largo Consumo 11/2019 - Approfondimento - pagina 18 - 2 pagine - De Vecchi Francesca
 
 
Prosciutto di Parma

Tra irregolarità e rilancio

La vicenda che ha coinvolto il prosciutto di Parma, una delle più prestigiose dop del nostro mercato agroalimentare, copre un arco temporalemolto ampio. Se si vuole infatti risalire alle prime notizie di reato che hanno messo in luce una distorsione fraudolenta della filiera del prosciutto di Parma bisogna risalire al 2014, anno in cui vengono immessi sul mercato suini per la lavorazione del Parma dop non consentiti dal disciplinare. Quando l’indagine seguita dalla procura di Torino si chiude nel 2017 con avvisi di garanzia nei confronti del centinaio di allevatori coinvolti si apre un baratro. Da allora è tutto il sistema che viene messo in discussione, passando sotto la lente di ingrandimento di inchieste giornalistiche, organi di controllo e sistema giudiziario. Faticoso seguire nel tempo l’escalation della vicenda fra prosciutti ritirati e bloccati, cosce smarchiate, revoche di concessioni, commissariamenti, richieste danni e revisioni di disciplinari. Quello che oggi sta emergendo è che si sono susseguiti anni di irregolarità e mancati controlli che hanno portato a 2 sospensioni dell’ente di certificazione deputato al controllo (Istituto Parma qualità Ipq) e alla nomina di uno nuovo.


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  • Box: Gli obiettivi per il futuro

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Tag argomenti: Salumi Prosciutto Prodotti Tipici
 
Tag citati: Accredia, Capanna Vittorio, Caselli Simona, Consorzio del prosciutto di Parma, CSQA Certificazioni, Fanti Stefano, Il fatto alimentare , Ipq, Istituto Parma qualità

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