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06/11/2018
Largo Consumo 10/2018 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Vino

Sottoconsorzi autonomi per gestire le 6 maggiori denominazioni del'Oltrepo

L'Oltrepò Pavese e il suo Consorzio dei Vini si preparano a una vera e propria rivoluzione, che potrebbe quasi definirsi “federalista”. Tavoli di lavoro sostituiranno di fatto lo storico ente come una sorta di sottoconsorzi autonomi che faranno capo a un presidente. Questi decideranno sulle sei singole denominazioni più importanti (il numero è ancora provvisorio) al posto dell’ente. I cosiddetti sottoconsorzi faranno comunque capo a un solo presidente, ma avranno ampia autonomia decisionale. Sarà così per Riesling, Metodo classico, Bonarda, Buttafuoco, Pinot nero e Sangue di giuda. È una delle principali novità emerse dal tavolo tecnico tenutosi nel pomeriggio di lunedì a Milano convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi e a cui hanno preso parte le associazioni agricole e i...

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Tabella – Export del vino italiano: primi 9 mesi del 2017

L'Oltrepò Pavese e il suo Consorzio dei Vini si preparano a una vera e propria rivoluzione, che potrebbe quasi definirsi “federalista”. Tavoli di lavoro sostituiranno di fatto lo storico ente come una sorta di sottoconsorzi autonomi che faranno capo a un presidente. Questi decideranno sulle sei singole denominazioni più importanti (il numero è ancora provvisorio) al posto dell’ente. I cosiddetti sottoconsorzi faranno comunque capo a un solo presidente, ma avranno ampia autonomia decisionale. Sarà così per Riesling, Metodo classico, Bonarda, Buttafuoco, Pinot nero e Sangue di giuda. È una delle principali novità emerse dal tavolo tecnico tenutosi nel pomeriggio di lunedì a Milano convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi e a cui hanno preso parte le associazioni agricole e i principali attori pubblici e privati del settore che hanno condiviso la proposta. Questi nuovi organismi avranno il compito di gestire in maniera autonoma i disciplinari e la produzione dei prodotti, nonché un codice etico di autogoverno per consorzi e consorziati. Oltre alla profonda riforma dello statuto consorzio che dovrà essere approvata entro un mese, è stata poi stabilita la composizione in seno a Ersaf di un pool tecnico di esperti che avrà il compito di affiancare la filiera vitivinicola nella redazione di un piano di valorizzazione dei vini e del territorio.
Mentre nell’ambito di un accordo tra Regione Lombardia e assessorato all’Agricoltura e Unioncamere - Camera di Commercio di Pavia si finanzieranno nel triennio 2019-2021 azioni di promozione dei prodotti, di formazione enogastromica, di marketing territoriale e altre necessità del sistema. «Si è concordato su alcune prime mosse per dare nuova vita al Consorzio – spiega Rolfi si tratta dell’attivazione dei tavoli di denominazione che decideranno in modo autonomo sui disciplinari e sulla propria attività proprio per agevolare un’autonomia decisionale alle varie realtà che caratterizzano la vasta provincia vitivinicola pavese. Nascerà poi un codice etico di autoregolamentazione per il consorzio e i consorziati per favorire comportamenti corretti e virtuosi. Insomma, l’obiettivo è quello di creare un clima di positività e di fiducia che possa rappresentare la svolta per l’Oltrepò».

Export del vino italiano: primi 9 mesi del 2017
Crescita complessiva delle esportazioni +11%
Merce esportata in totale 2,5 milioni di ettolitri di vino
Valore complessivo delle esportazioni 920 milioni di euro
Principali Paesi di destinazione Regno Unito, Stati Uniti, Russia
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati Ismea
 
 
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Tag argomenti: Vino Associazioni e Consorzi Tracciabilità della Filiera
 
Tag citati: Camera di commercio di Pavia, Ersaf, Regione Lombardia, Rolfi Fabio, Unioncamere

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