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23/10/2019
Largo Consumo 10/2019 - Approfondimento Comunicazione d'Impresa - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Focus

Rossetti brand design: il desiderio come motore del fare

Si è tenuto il 19 ottobre a Milano, presso la Fondazione Stelline, l’incontro “La desiderabilità del segno”, condotto da Paolo Rossetti, partner, designer e direttore creativo di Rossetti brand design; Simonetta Ferrante, artista calligrafa; Matteo Pettinaroli, architetto e fondatore del collettivo Needle.

La desiderabilità del segno è un concetto che Rossetti applica nel suo lavoro quotidiano di brand identity e packaging designer. La potenza di un segno deve infatti contenere emozione, significato e valori affinché venga recepito con forza dal consumatore.

Durante l’evento, sono state tracciate le trame necessarie affinché il design, l’arte e l’architettura, a partire da Bauhaus e proseguendo congiuntamente, continuino il loro lavoro di rottura e di innovazione, partendo proprio dal desiderio, quella tensione senza la quale non si innescherebbe l’emozione dell’acquisto.

Spiega Rossetti: «Per fare cose reali e farle succedere bisogna passare dal desiderio, che è il motore del fare. Io per lavoro do forma a significati a partire dal significante, lavorando su di esso. Con il mio team diamo infatti forma visiva a contenuti e prodotti. Il movimento Bauhaus ha coinciso con la Repubblica di Weimar: Walter Gropius ha voluto spaccare le regole attraverso una capacità di fare cultura e sperimentazione con il coraggio del cambiamento, che sta alla base della felicità e del mio disegnare, che sempre si deve misurare con la realtà. Una nuova progettazione si innesca rompendo il sistema e facendo qualcosa di inesplorato, quindi desiderabile».

Viviamo e siamo immersi in un flusso continuo di messaggi: la precisione e la forza della comunicazione del brand e dei suoi segni risultano fondamentali. In una società in overload continuo di espressioni, è dunque necessario che il segno sia portatore di significati e connesso con un senso profondo. Soltanto così si porrà facilmente in comunicazione con il consumatore.

www.rossettidesign.it

Rossetti brand design, le aree di competenza specifica
package design e restyling
identity design e restyling
graphic design ambientale
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati aziendali

Si è tenuto il 19 ottobre a Milano, presso la Fondazione Stelline, l’incontro “La desiderabilità del segno”, condotto da Paolo Rossetti, partner, designer e direttore creativo di Rossetti brand design; Simonetta Ferrante, artista calligrafa; Matteo Pettinaroli, architetto e fondatore del collettivo Needle.

La desiderabilità del segno è un concetto che Rossetti applica nel suo lavoro quotidiano di brand identity e packaging designer. La potenza di un segno deve infatti contenere emozione, significato e valori affinché venga recepito con forza dal consumatore.

Durante l’evento, sono state tracciate le trame necessarie affinché il design, l’arte e l’architettura, a partire da Bauhaus e proseguendo congiuntamente, continuino il loro lavoro di rottura e di innovazione, partendo proprio dal desiderio, quella tensione senza la quale non si innescherebbe l’emozione dell’acquisto.

Spiega Rossetti: «Per fare cose reali e farle succedere bisogna passare dal desiderio, che è il motore del fare. Io per lavoro do forma a significati a partire dal significante, lavorando su di esso. Con il mio team diamo infatti forma visiva a contenuti e prodotti. Il movimento Bauhaus ha coinciso con la Repubblica di Weimar: Walter Gropius ha voluto spaccare le regole attraverso una capacità di fare cultura e sperimentazione con il coraggio del cambiamento, che sta alla base della felicità e del mio disegnare, che sempre si deve misurare con la realtà. Una nuova progettazione si innesca rompendo il sistema e facendo qualcosa di inesplorato, quindi desiderabile».

Viviamo e siamo immersi in un flusso continuo di messaggi: la precisione e la forza della comunicazione del brand e dei suoi segni risultano fondamentali. In una società in overload continuo di espressioni, è dunque necessario che il segno sia portatore di significati e connesso con un senso profondo. Soltanto così si porrà facilmente in comunicazione con il consumatore.

www.rossettidesign.it

Rossetti brand design, le aree di competenza specifica
package design e restyling
identity design e restyling
graphic design ambientale
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati aziendali
 
 
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Tag argomenti: DESIGN Arte Eventi Marca o branding
 
Tag citati: Fondazione Stelline, Matteo Pettinaroli, Paolo Rossetti, Rossetti brand design, Simonetta Ferrante, Walter Gropius

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