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20/07/2017
Largo Consumo 06/2017 - Notizia breve - Pubblicato online - Redazione di Largo Consumo
 
 
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Olio di oliva, le esportazioni in UK crollano. Anche a causa del semaforo

Le esportazioni di olio di oliva italiano in Gran Bretagna nel 2017 sono crollate di 26%. Anche per effetto dell’etichetta a semaforo introdotta nel 99% delle catene distributive che criminalizza ingiustamente un prodotto considerato unanimemente elisir di lunga vita. Il dato emerge da una analisi di Coldiretti su dati Istat di gennaio presentata alla conferenza "Contro semafori e protezionismi" alla Farnesina alla quale ha partecipato Tulio Marcelli componente di giunta nazionale.
«Le nuove forme di protezionismo sono proprio legate alla moltiplicazione di normative tecniche che di fatto ostacolano la libera circolazione delle merci – ha denunciato Marcelli – L’inganno delle etichette a semaforo rischia di sostenere modelli alimentari sbagliati che mettono in pericolo, non solo la salute dei cittadini italiani ed europei ma anche un sistema produttivo di qualità sostenuto dall’Unione Europea e [...]

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Tabella – Effetto Brexit sul made in Italy

Le esportazioni di olio di oliva italiano in Gran Bretagna nel 2017 sono crollate di 26%. Anche per effetto dell’etichetta a semaforo introdotta nel 99% delle catene distributive che criminalizza ingiustamente un prodotto considerato unanimemente elisir di lunga vita. Il dato emerge da una analisi di Coldiretti su dati Istat di gennaio presentata alla conferenza "Contro semafori e protezionismi" alla Farnesina alla quale ha partecipato Tulio Marcelli componente di giunta nazionale.
«Le nuove forme di protezionismo sono proprio legate alla moltiplicazione di normative tecniche che di fatto ostacolano la libera circolazione delle merci – ha denunciato Marcelli – L’inganno delle etichette a semaforo rischia di sostenere modelli alimentari sbagliati che mettono in pericolo, non solo la salute dei cittadini italiani ed europei ma anche un sistema produttivo di qualità sostenuto dall’Unione Europea e dalla comunità internazionale, come dimostra il “Bloomberg Global Health Index” per la popolazione maggiormente in salute a livello mondiale che ha classificato l’Italia al vertice tra 163 Paesi». Secondo Coldiretti, “l’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta diffondendo in alcuni Paesi dell’Unione Europea boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del made in Italy a denominazione di origine (Dop) che la stessa Unione deve invece tutelare e valorizzare. A essere segnati dal semaforo rosso ci sono tra gli altri secondo il monitoraggio della Coldiretti le prime tre specialità italiane Dop più vendute in Italia e all’estero come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma, ma si arriva addirittura a colpire anche l’extravergine di oliva”.

Coldiretti: "Necessario intervento Ue"

Denuncia ancora Coldiretti: “L’Unione Europea deve intervenire per impedire un sistema di etichettatura, fuorviante discriminatorio e incompleto che finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta” ha concluso il rappresentante della Coldiretti. L’etichetta semaforo indica con i bollini rosso, giallo o verde il contenuto di nutrienti critici per la salute come grassi, sali e zuccheri, ma non basandosi sulle quantità effettivamente consumate, bensì solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze, porta a conclusioni fuorvianti arrivando addirittura a promuovere cibi spazzatura come le bevande gassate senza zucchero”.

Effetto Brexit sul made in Italy                                                                          
Esportazioni alimentari -7%
Autoveicoli  -7,3%
Tessile  -13,9%
Totale acquisto prodotti italiani  -3,3%
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati Istat

 

 
 
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Tag argomenti: Olio Import Export Agricoltura Etichettatura Abitudini di alimentazione
 
Tag citati: Coldiretti, Istat, Unione Europea

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