01/03/2015
Largo Consumo 03/2015 - pagina 119 - Notizia breve - 1/7 di pagina
 
 

La scalata di Clessidra su un fornitore Ikea

La trevisana Arredo Plast , fornitore mondiale di prodotti plastici a Ikea con cui realizza il 30% dei propri ricavi (pari a 230 milioni di euro in totale), è da tempo nel mirino del private equity che punta alla proprietà. Dopo il tentativo sfumato per un pelo l’anno scorso di Towerbrook , ci sta r [...] Leggi tutto

La trevisana Arredo Plast, fornitore mondiale di prodotti plastici a Ikea con cui realizza il 30% dei propri ricavi (pari a 230 milioni di euro in totale), è da tempo nel mirino del private equity che punta alla proprietà. Dopo il tentativo sfumato per un pelo l’anno scorso di Towerbrook, ci sta riprovando Clessidra, con buone chance, a quanto pare, che si arrivi a concludere l’acquisto. La sgr fondata da Claudio Sposito, assistita dall’advisor Lazard, ha avviato da dicembre le trattative con i soci del gruppo trevigiano che genera dall’estero il 77% del fatturato. Da indiscrezioni si parla di un’offerta prossima ai 180 milioni, incluso il debito netto (meno di 50 milioni), per una valutazione in pratica di 5 volte l’ebitda che era di 36 milioni nell’ultimo bilancio approvato. Arredo Plast ha due divisioni “core”: oltre ai prodotti in plastica, per lo più per l’arredamento (90% del giro d’affari), ci sono i banchi cucina in inox per la ristorazione collettiva Prisma (8% ma con forti tassi di crescita)

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Mobili e arredamento Private equity
 
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Tag citati: Arredo Plast Claudio Sposito Ikea Lazard Prisma Towerbrook

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