italiano italiano English English
23/12/2018
Largo Consumo 12/2018 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Inquinamento

Italia e Croazia unite per l’Adriatico

Entro fine anno 70 pescherecci saranno mobilitati in 9 porti dell'Adriatico tra Italia e Croazia per ripulire i fondali marini dai rifiuti. Lo ha annunciato all'Ansa Tomaso Fortibuoni, ricercatore dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, illustrando a Bruxelles il progetto Marine Litter - Repair, coordinato dall'Università Ca' Foscari di Venezia con la collaborazione di altri 6 partner. «C'è un vuoto normativo non solo in Italia, ma anche negli altri Paesi che si affacciano sull'Adriatico: non si sa come classificare il rifiuto pescato in mare, se si tratti di un rifiuto urbano o speciale - ha spiegato Fortibuoni - e se i rifiuti marini vengono considerati come “speciali”, il pescatore che li riporta a terra ne risulta il produttore e quindi deve assumersi [...]

Nell'articolo:

  • Chioggia, ripartizione % dei rifiuti pescati (giu-lug 2018)

Entro fine anno 70 pescherecci saranno mobilitati in 9 porti dell'Adriatico tra Italia e Croazia per ripulire i fondali marini dai rifiuti. Lo ha annunciato all'Ansa Tomaso Fortibuoni, ricercatore dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, illustrando a Bruxelles il progetto Marine Litter - Repair, coordinato dall'Università Ca' Foscari di Venezia con la collaborazione di altri 6 partner.

«C'è un vuoto normativo non solo in Italia, ma anche negli altri Paesi che si affacciano sull'Adriatico: non si sa come classificare il rifiuto pescato in mare, se si tratti di un rifiuto urbano o speciale - ha spiegato Fortibuoni - e se i rifiuti marini vengono considerati come “speciali”, il pescatore che li riporta a terra ne risulta il produttore e quindi deve assumersi la responsabilità, anche penale, del corretto smaltimento».

Per non incorrere in multe, spesso i pescatori rigettano in mare quanto si impiglia accidentalmente nelle reti. Il ricercatore ha quindi accolto con favore la proposta di direttiva Ue sugli impianti portuali di raccolta per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti marini, anche se «in molte città non c'è un vero e proprio porto dedicato ai pescherecci». Da qui l'invito a «pensare anche a norme nel caso non ci siano strutture portuali vere e proprie».

Nei primi 6 mesi di attività del progetto sono state raccolte circa 30 t di reti dismesse e rifiuti marini.

Chioggia, ripartizione % dei rifiuti pescati (giu-lug 2018)
plastica
67
tessile
17
gomma
8
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati ufficiali
 
 
Registrati per leggere il contenuto
 
Tag argomenti: Inquinamento Navi e Porti Pesce o ittici Ambiente Rifiuti Normativa
 
Tag citati: Ansa, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Marine Litter - Repair, Tomaso Fortibuoni, Università Cà Foscari di Venezia

Notizie correlate

Percorsi di lettura correlati
Ittici