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02/05/2018
Largo Consumo 05/2018 - Notizia breve - pagina 141 - 1/3 di pagina - Redazione di Largo Consumo
 
 
Studi e ricerche

I fattori che portano i Millennials ad acquistare i profumi

Le scelte d’acquisto dei prodotti di profumeria tra i Millennials al centro della ricerca “The Millennial Fragrance Shopper” commissionata da Teads per Global Web Index che ne ha interpellati oltre 1.500 in Europa e Stati Uniti per interpretarne i principali driver, scoprendo che i giovani di questa fascia d’età, mentre attribuiscono ancora validità all’esperienza in-store, dove possono anzitutto testare i profumi sulla propria pelle, migrano poi sui siti on line per cercare informazioni sul prodotto prima di procedere all’acquisto, che può quindi avvenire sul punto di vendita o via e-commerce. La chiave è il sampling: circa il 30% che vuole sperimentare il profumo.

Le scelte d’acquisto dei prodotti di profumeria tra i Millennials al centro della ricerca “The Millennial Fragrance Shopper” commissionata da Teads per Global Web Index che ne ha interpellati oltre 1.500 in Europa e Stati Uniti per interpretarne i principali driver, scoprendo che i giovani di questa fascia d’età, mentre attribuiscono ancora validità all’esperienza in-store, dove possono anzitutto testare i profumi sulla propria pelle, migrano poi sui siti on line per cercare informazioni sul prodotto prima di procedere all’acquisto, che può quindi avvenire sul punto di vendita o via e-commerce. La chiave è il sampling: circa il 30% che vuole sperimentare il profumo. D’altra parte questo tipo di consumatore è consapevole del valore dei propri dati personali, con il 38% disponibile a condividerli con il brand per ricevere in cambio un campione della fragranza. Se per il 41% il fattore che più influenza la decisione è il tipo di essenza, per il 35% dei rispondenti al sondaggio contano anche, con un ruolo primario, packaging e design. Un ruolo centrale nel processo assume il video advertising: il 36% è più disposto a cercare un profumo se ne ha visto l’annuncio video on line e il 34% rivela che questo tipo di interazione è in grado di accrescere la connessione con i brand preferiti. In più, gli annunci video portano il consumatore ad agire con la conseguenza che il 17% ha visitato uno store/retailer e il 16% ha approcciato il sito del brand. La comunicazione è peraltro più efficace sui siti di news che sui social, tanto è vero che il ricordo dell’annuncio è proporzionalmente maggiore se visto su un magazine on line (il 25% contro il 18).

 
 
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Tag argomenti: Profumi e Profumerie Consumi e Consumatori
 
Tag citati: Global Web, Teads

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