01/06/2014
Largo Consumo 06/2014 - pagina 85 - Notizia breve - 1/4 di pagina
 
 

Google paga per le riprese stradali senza preavviso

Ammonta a oltre un milione di euro la cifra che si trova a pagare Google per il servizio Street View: è l’esborso corrispondente alla sanzione comminata dal Garante della privacy alla società di Mountain View per il fatto di avere realizzato le proprie riprese fotografiche di tutte le strade italian [...] Leggi tutto

Ammonta a oltre un milione di euro la cifra che si trova a pagare Google per il servizio Street View: è l’esborso corrispondente alla sanzione comminata dal Garante della privacy alla società di Mountain View per il fatto di avere realizzato le proprie riprese fotografiche di tutte le strade italiane senza rendersi riconoscibile e pertanto, come recita la decisione, «non consentendo, in tal modo, alle persone presenti nei luoghi percorsi dalle “Google cars” di decidere se sottrarsi o meno alla cattura delle immagini». La sanzione è riferita a episodi risalenti al 2010, quando, a seguito di varie segnalazioni, l’Autorità garante aveva prescritto a Google di rendere facilmente individuabili i propri mezzi con un’apposita segnaletica tramite cartelli o adesivi esposti bene in vista e di pubblicare sul suo sito web, con tre giorni di anticipo sulle riprese, l’elenco delle località che sarebbero state visitate, con la specifica peraltro, per le grandi città, di indicare anche i quartieri percorsi dalle vetture di Street View. Inoltre, secondo le stesse indicazioni emanate dal Garante, Google avrebbe anche dovuto pubblicare sulle pagine di cronaca locale di almeno due quotidiani un messaggio, diramato anche attraverso un’emittente radiofonica locale, che informasse a proposito delle intenzioni dei responsabili del motore di ricerca. Un portavoce di Google ha peraltro sottolineato che, rispetto al periodo cui risalgono i fatti contestati, «da allora abbiamo adottato tutte le misure richieste dall’Autorità». Quest’ultima, dal canto suo, ha stabilito la multa avvalendosi della norma del Codice della privacy che mira a rendere effettivi simili provvedimenti quando sono in gioco soggetti di notevoli dimensioni economiche, aspetto che non lascia dubbi «tenendo conto – ha spiegato l’autorità – di trovarsi di fronte a una società che, nel 2012, ha registrato un fatturato pari a oltre 50 miliardi di dollari».

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Internet Private equity
 
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Tag citati: Autorità Codice della Privacy Garante della Privacy Google Google cars Mountain view Street View

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