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03/04/2017
Largo Consumo 04/2017 - Approfondimento - pagina 122 - 1 pagina - Latella Elisa
 
 
Impianti fotovoltaici

Burocrazia e fonti rinnovabili

Quanta burocrazia c’è dietro la costruzione di un impianto fotovoltaico? Tanta. Per capirlo basta leggere due pronunce del Consiglio di Stato. Nella sentenza n. 1.201 del 2016 l’organo di 2° grado della giustizia amministrativa conferma la sentenza del Tar Piemonte, sezione di Torino, n. 1.024 del 2013, con cui era stato accolto il ricorso di un’azienda vitivinicola, avverso il parziale diniego di autorizzazione paesaggistica della competente Soprintendenza, nel procedimento di sanatoria edilizia di un piccolo impianto fotovoltaico posto sul tetto di fabbricati agricoli aziendali. Il Consiglio di Stato, nel caso in questione, rigetta il ricorso presentato dal Ministero per i Beni e le attività culturali, Soprintendenza per i Beni architettonici ed il paesaggio per le Province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, ripercorrendo la normativa vigente in materia.

 
 
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Tag argomenti: Energia Energie rinnovabili Normativa Pubblica amministrazione
 
Tag citati: Ap. Re. En., Comune di Brindisi, Consiglio di Stato, Corpo forestale, Csc, decreto legislativo del 29 dicembre 2003 n. 387, decreto n. 387 del 2003, determina n. 48 del 2009, direttiva 2.001/77/Ce, It. En., Mattm, Ministero dell´Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, n. 1.024 del 2013, Piano di caratterizzazione, Province di Novara e Verbano-Cusio- Ossola, Regione Puglia, sentenza 757 del 2016, sentenza n. 1.030 del 4 giugno 2012, sentenza n. 1.201 del 2016, sentenza n. 757 del 25 febbraio 2016, Soprintendenza per i Beni architettonici ed il paesaggio, Stato, Tar, Tar Piemonte

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