16/06/2016
Largo Consumo 05/2016 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Spesa farmaceutica

Basta a misure contabili di corto respiro

“Mai come in questo momento è evidente che la sopravvivenza del Servizio sanitario universalistico è affidata alla capacità di compiere scelte capaci di generare effetti sul lungo termine e che non sono più sufficienti le misure di contenimento della spesa ormai riproposte in troppe occasioni”. Enri [...] Leggi tutto

“Mai come in questo momento è evidente che la sopravvivenza del Servizio sanitario universalistico è affidata alla capacità di compiere scelte capaci di generare effetti sul lungo termine e che non sono più sufficienti le misure di contenimento della spesa ormai riproposte in troppe occasioni”. Enrique Häusermann, presidente di Assogenerici, commenta così il recente rapporto GIMBE e l’audizione alla Commissione Sanità del Senato del Presidente dell’AIFA Mario Melazzini.

 

“Se si mantiene la tendenza attuale di qui al 2025 si concretizzerà la scomparsa del nostro SSN, minato soprattutto da una spreco stimato in poco meno di 25 miliardi per il 2015, sprechi che sono determinati in larga misura dal sovra utilizzo di beni e prestazioni, ma anche da frodi, mancanza di coordinamento. Di fronte a questo quadro non si può continuare a ricorrere a misure contabili di corto respiro. Esistono fattori destinati a durare nel tempo, a cominciare dall’innovazione farmacologica, che vanno affrontati con una risposta di lungo periodo”.

 

“E se si pone l’accento sul valore di ciò che il Servizio sanitario acquista, è arduo non considerare che equivalenti e biosimilari ottimizzano il valore dell’investimento pubblico in salute. Eppure ancora vi sono rilevanti barriere nel mercato italiano”.

 

Assogenerici prende inoltre atto con soddisfazione della dichiarazione del presidente Melazzini sull’inefficacia del sistema del pay-back: “Un meccanismo che finisce con il penalizzare proprio un comparto, il nostro, che contribuisce da anni a contenere la spesa farmaceutica. E’ ormai inevitabile, come dichiarato da Melazzini, che tutto il sistema del rimborso da parte del SSN, in particolare per i medicinali a più alto costo, venga incardinato su concetti come il pagamento in base ai risultati o la condivisione del rischio” conclude il presidente di Assogenerici.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Farmaci, Medicinali e Farmacie
 
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Tag citati: Häusermann Enrique Aifa Assogenerici Commissione Sanità GIMBE Melazzini Mario Senato Servizio Sanitario Ssn

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