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26/07/2019
Largo Consumo 06/2019 - Approfondimento - pagina 5 - 1 pagina - Salomone Luca
 
 
Riflessioni di copertina

Anche profumi e cosmesi nel carrello solidale?

Commenti dei lettori alla riflessione apparsa sulla copertina del 3/2019

Dalla Caritas al Banco Alimentare, sono diverse le organizzazioni benefiche che si impegnano nel raccogliere cibo da donare a fasce indigenti di popolazione formate, in molti casi, da donne che data la loro situazione disagiata non possono concedersi nemmeno dei normali prodotti di bellezza come un profumo o un rossetto o una crema i quali, pur non essendo generi di prima necessità, renderebbero nondimeno la vita meno grigia. Potrebbero dunque anche altri settori del largo consumo oltre l’alimentare, come ad esempio il mondo della cosmesi, raccogliere e donare a fini sociali e di immagine una parte di quei loro prodotti attualmente preclusi a una tale fascia di popolazione femminile?

Rispondono:

Eve Pasquet, Charity Giving Manager Lush

Mauro Bologna, Responsabile Gdo Uragme

Marco Vidal, Direttore Commerciale di Mavive e Ceo di The Merchant of Venice

Lamberto Bisognin, Direttore Generale Davines

 
 
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Tag argomenti: Cosmesi Profumi e Profumerie Commercio equo e solidale Alimentare Associazioni e Consorzi
 
Tag citati: Banco Alimentare, Bisognin Lamberto, Bologna Mauro, Caritas, Davines, Lush, Pasquet Eve, The Merchant of Venice, Uragme, Vidal Marco

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