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09/01/2019
Largo Consumo 12/2018 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Sprechi alimentari

Alfacod in prima linea nel progetto anti-spreco Sort

La lotta agli sprechi alimentari e la battaglia per la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo si possono vincere attraverso la tecnologia. È questo il principio ispiratore del progetto Sort, acronimo di spacchettamento, organizzazione delle scorte e tracciamento dei prodotti alimentari sprecati finalizzati alla loro valorizzazione. Un progetto che nasce con l’obiettivo di ridurre a zero gli sprechi alimentari, in particolare riutilizzando gli imballi e sfruttando il cibo scaduto in altri settori, come agricoltura e allevamento. Di fatto, si punta a non far arrivare più questo tipo di “rifiuti” - i prodotti alimentari scaduti ancora imballati - in discarica. Bensì di riciclare le confezioni e gli imballi e di utilizzare il materiale organico per la trasformazione in mangimi per bestiame e in fertilizzanti per l’agricoltura...

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Tabella – Alfacod in pillole

La lotta agli sprechi alimentari e la battaglia per la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo si possono vincere attraverso la tecnologia. È questo il principio ispiratore del progetto Sort, acronimo di spacchettamento, organizzazione delle scorte e tracciamento dei prodotti alimentari sprecati finalizzati alla loro valorizzazione. Un progetto che nasce con l’obiettivo di ridurre a zero gli sprechi alimentari, in particolare riutilizzando gli imballi e sfruttando il cibo scaduto in altri settori, come agricoltura e allevamento. Di fatto, si punta a non far arrivare più questo tipo di “rifiuti” - i prodotti alimentari scaduti ancora imballati - in discarica. Bensì di riciclare le confezioni e gli imballi e di utilizzare il materiale organico per la trasformazione in mangimi per bestiame e in fertilizzanti per l’agricoltura.
Questo processo avviene attraverso diverse fasi. La prima di queste è la raccolta del cibo scaduto che avviene per mano degli addetti dei supermercati e della grande distribuzione che saranno dotati di apposite cassette riportanti un codice a barre e una targa alfanumerica per identificarle. Allo stesso tempo, il consumatore potrà svolgere la medesima attività con i prodotti acquistati e non consumati in tempo, conferendo tali confezioni all’interno di specifici cassonetti collegati alla centrale Sort in Gsm, il codice a barre presente sulle confezioni “buttate” viene scansionato da un lettore integrato nel cassonetto stesso e tutte le informazioni relative al prodotto conferito vengono trasmesse in tempo reale alla centrale che, così, avrà già dei dati aggregati sui prodotti che arriveranno di lì a poco nel magazzino centrale, dove avverrà la divisione e lo smistamento dei prodotti raccolti in lotti omogenei e la separazione dagli imballaggi che verranno poi riciclati. Naturalmente, tutto il materiale organico è accuratamente analizzato chimicamente per assicurarsi di non andare a introdurre sostanze inquinanti nell’ambiente o fornire alimenti nocivi agli animali. Il funzionamento di un progetto così complesso si fonda su un’attività di tracciabilità precisa e affidabile. Alfacod, grazie alla sua esperienza ultratrentennale nel campo della tracciabilità, è stata scelta per mettere in piedi l’intero sistema di tracciabilità dei prodotti, dei cassonetti, delle cassette, dei lotti creati e di tutte le fasi di produzione. Un’occasione in più per mettere la propria esperienza e le proprie competenze al servizio della comunità e dell’ambiente.

 Alfacod in pillole
Fondata nel 1986
Quartier generale a Bologna e filiale a Milano
Oltre 60 dipendenti
Fonte: elaborazione di Largo Consumo su dati aziendali
 
 
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Tag argomenti: Alimentare Rifiuti Riciclo Tracciabilità della Filiera Innovazione
 
Tag citati: Alfacod

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