27/06/2016
Largo Consumo 05/2016 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Liberalizzazioni

Accordi di libero scambio

Il presidente nazionale della Cia-Agricoltori Italiani , Dino Scanavino , commenta positivamente la conclusione dei negoziati relativi all’accordo di libero scambio (Ceta) tra l’Unione europea e il Canada. Per la prima volta -sottolinea Scanavino- un paese anglosassone extra-Ue riconosce i nostri st [...] Leggi tutto

Il presidente nazionale della Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, commenta positivamente la conclusione dei negoziati relativi all’accordo di libero scambio (Ceta) tra l’Unione europea e il Canada.

 

Per la prima volta -sottolinea Scanavino- un paese anglosassone extra-Ue riconosce i nostri standard produttivi e qualitativi e il nostro sistema delle indicazioni geografiche (saranno 41 le denominazioni italiane protette in una lista annessa all’accordo Ceta), operando una prima stretta all’italian sounding.

 

L’accordo Ue-Canada è un traguardo importante che deve essere usato come riferimento per il TTIP. Il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti con gli Usa può portare nuove opportunità di export per le nostre imprese -aggiunge il presidente della Cia- ma è chiaro che alla base devono esserci regole condivise che non portino ad alcun abbassamento degli standard.

 

Bisogna continuare a lavorare per risolvere le problematiche in essere, dalle barriere tariffarie e non tariffarie al riconoscimento delle nostre denominazioni -conclude Scanavino- in un’ottica di trasparenza e di tutela dei prodotti della nostra agricoltura e della salute e sicurezza dei consumatori.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Agricoltura Normativa o Legislazione Prodotti Tipici
 
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Tag citati: Scanavino Dino Ceta Cia-Agricoltori Italiani Ttip Unione Europea extra Ue

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