27/06/2023
- Notizia breve - Redazione di Largo Consumo

IIAS e l'impatto ambientale dei surgelati

IIAS e l'impatto ambientale dei surgelati

IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati), in collaborazione con Perfect Food (ds++)  ha realizzato il primo studio che analizza l’impatto ambientale degli alimenti surgelati e della loro produzione. Il Rapporto Ambientale 2022, il primo in assoluto dedicato agli alimenti surgelati ha mostrato una riduzione dell’impiego di energia e di acqua e di emissioni, risultati raggiunti grazie a continui investimenti di innovazione di processo e di prodotto realizzate dalle aziende produttrici di surgelati. L’analisi tiene conto dell’ultimo triennio, 2019-2021 e mostra un settore che è riuscito a ridurre di ben il 10% la CO₂ emessa (per un valore di 31.400 tonnellate, pari a più di 350.000 auto che percorrono la tratta Milano-Roma), del 4% l’uso di acqua (per un valore di 284.000 m3, equivalenti a più di 3 milioni di docce da 5 minuti) e del 2% l’utilizzo di energia elettrica e termica (per un valore di 19.000 MWh, pari al fabbisogno energetico annuo di più di 8.500 famiglie di una o due persone). Ogni anno, l’utilizzo medio complessivo di acqua derivante dagli stabilimenti produttivi di surgelati è di circa 7.100.000 m3, pari a circa 7.800 litri per ogni tonnellata prodotta. La maggiore attenzione ai prelievi e un maggior grado di riutilizzo hanno permesso consistenti passi in avanti anche sotto questo aspetto, con una riduzione - in 3 anni - di circa il 4% di acqua utilizzata, che corrisponde a un risparmio di 284.000 m3.

“L’acqua è oggi più che mai una risorsa preziosa, e l’attenzione ad un uso responsabile e sostenibile coinvolge l’intera filiera produttiva del comparto. Ne sono un esempio le tecniche di lavaggio in controcorrente: negli stabilimenti, gli ortaggi vengono sottoposti a diversi lavaggi in sequenza con un'acqua che (sempre depurata e potabilizzata dopo i prelievi da pozzo) viene usata in controcorrente, in maniera cioè che sia massimamente pulita nell'ultima vasca, per il lavaggio finale, e riutilizzata per i lavaggi iniziali. Questa strategia di efficientamento dei consumi di acqua ne consente risparmi notevoli e significativi”, racconta il Presidente di IIAS Giorgio Donegani.

Interessante il dato che evidenzia la valenza anti-spreco dell’intero settore, sia per i prodotti destinati al consumo domestico, sia per quelli per il mondo della ristorazione. Un vantaggio che, a cascata, impatta sull’aspetto economico, oggi non trascurabile visto le spirali inflative, ma anche sulla salute del consumatore, visto che i surgelati conservano intatte e per lunghissimo tempo, le qualità nutrizionali e organolettiche del miglior fresco.

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