15/09/2023
09/2023 - Notizia breve - Paola Piovesana
OSSERVATORIO GS1 ITALY

Carrello meno green: vale 15 miliardi ma perde volumi

Carrello meno green: vale 15 miliardi ma perde volumi

Sono oltre 36 mila i prodotti in supermercati e ipermercati italiani che riportano sulle confezioni almeno un riferimento al loro impegno sul fronte della sostenibilità: nel 2022 hanno generato vendite per oltre 15 miliardi di euro, in crescita annua di +8,6%.

In espansione anche le componenti di offerta (+5,4%) e domanda (+3,2%), che però non bastano a contenere il calo dei volumi, pari a -4,3%.

A registrare la contrazione del carrello della spesa “green” è la tredicesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy che evidenzia come, dei 35 claim relativi alla sostenibilità monitorati, solo otto siano riusciti a chiudere l’anno con volumi in positivo.

Tra le quattro macro-aree tematiche individuate dallo studio, in quella del management sostenibile delle risorse (9,4 miliardi di euro di vendite, +10,1% a valore e -3,3% a volume) resta alta l’attenzione al tema della riciclabilità, con i claim “riciclabile”, “con materiale riciclato”, "biodegradabile", “Ok-Compost”, “Ecolabel” e “Mater-Bi” che registrano crescite a valore a doppia cifra, mantenendo i volumi in terreno positivo.

 offerta generale carrello  +5,4%
 domanda generale carrello  +3,2%
 volumi complessivi  -4,3%
 panel prodotti con claim sostenibile  9,4 miliardi di euro di vendite, +10,1% a valore e -3,3% a volume
 panel prodotti con claim responsabilità sociale  5,1 miliardi di euro di sell-out, +10,5% a valore e -4,6% a volume
 panel prodotti con claim certificazione UTZ   -30,2% a valore
 panel prodotti con claim salvaguardia degli animali   2 miliardi di euro di sell-out, +6,4% a valore e -5,3% a volume

 

I prodotti che riportano in etichetta riferimenti alla responsabilità sociale (5,1 miliardi di euro di sell-out, +10,5% a valore e -4,6% a volume) perdono spazio nel carrello della spesa, con, in particolare, la certificazione UTZ che arretra anche a valore (-30,2%).

Meglio il paniere di prodotti che dichiarano di provenire da agricoltura o allevamento sostenibili (3,5 miliardi di euro di vendite, +5,1% a valore e -4,1% a volume), anche se, dei nove claim e certificazioni in quest’area, solo l’indicazione “senza antibiotici” riesce chiudere l’anno in positivo sia a valore (+17,2%) che a volume (+4,3%).

Dinamiche simili anche per le referenze che dichiarano in etichetta di essere ottenute nel rispetto e nella salvaguardia degli animali (2 miliardi di euro di sell-out, +6,4% a valore e -5,3% a volume), dove solo la certificazione ASC cresce a valore (+9,7%) e a volume (+1,9%).