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07/06/2018
Largo Consumo 05/2018 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Recupero crediti

Unirec: nel 2017 recuperati 7,5 miliardi di euro

Aumentano i ricavi delle aziende che operano nel settore della tutela del credito. Questo in estrema sintesi quanto emerge dal Rapporto annuale Unirec. Nel 2017 le 211 imprese associate ad Unirec hanno gestito circa 35 milioni di pratiche, di queste oltre 12 milioni sono state recuperate (il 34%). A livello di importi, i crediti affidati sono in costante crescita dal 2011 (+89% in sei anni) e nel 2017 si attestano su un valore di 71,4 miliardi di euro (+3% circa rispetto al 2016). Di questi, sono stati riscossi 7,5 miliardi di euro rispetto agli 8,1 miliardi del 2016. Il valore medio dei crediti gestiti tocca [...]

Nell'articolo:

  • Il contesto macro economico: 2017

Aumentano i ricavi delle aziende che operano nel settore della tutela del credito. Questo in estrema sintesi quanto emerge dal Rapporto annuale Unirec. Nel 2017 le 211 imprese associate ad Unirec hanno gestito circa 35 milioni di pratiche, di queste oltre 12 milioni sono state recuperate (il 34%). A livello di importi, i crediti affidati sono in costante crescita dal 2011 (+89% in sei anni) e nel 2017 si attestano su un valore di 71,4 miliardi di euro (+3% circa rispetto al 2016). Di questi, sono stati riscossi 7,5 miliardi di euro rispetto agli 8,1 miliardi del 2016. Il valore medio dei crediti gestiti tocca 2.039 euro (+4,7% rispetto al 2016).

Nel Centro-Sud si concentra oltre il 62% delle pratiche e il 65% degli importi affidati per il recupero. Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia ai primi posti per numero di pratiche (con una quota complessiva del 47,7%) e per portafoglio crediti da gestire (49,8%). In termini di performance, maglia rosa per Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta (rispettivamente il 23% e il 17% degli importi affidati viene recuperato). Tra le Regioni in cui gli importi recuperati presentano valori più consistenti, si registrano buoni risultati per Friuli Venezia-Giulia e Lombardia (a pari merito a quota 14%), Liguria (13%, in aumento di quasi tre punti percentuali in un anno) e Sardegna (12%).

I No Performing Loads (NPLs, ovvero i crediti deteriorati) pesano per il 45% sugli importi gestiti dalle aziende Unirec con un valore di circa 32 miliardi di euro, nel 2017 cresce del 20% su base annua sia il numero delle pratiche affidate sia il loro importo. Segue il settore bancario-finanziario (28%, per un valore quasi di 20 miliardi, il 50% dei quali fa riferimento a posizioni post “beneficio del termine”, in cui i contraenti sono tenuti a rimborsare l’intero ammontare in un’unica soluzione) e il settore delle utilities (14% e un valore di circa 10 miliardi), che invece – in termini di pratiche affidate – scarta una posizione e raggiunge il 23%. Nell’ambito del settore bancario-finanziario, i crediti post cessione, gestiti quindi dalle aziende Unirec per conto degli originator del credito, sono quelli che hanno migliorato di più la loro performance, sia in termini numerici (dal 6,0% del numero di pratiche recuperate nel 2016 al 24,6% nel 2017) sia di importi recuperati, che dal 2,4% salgono al 5,6%.

Cresce il ruolo della Pubblica Amministrazione, per pratiche affidate (passate dall’1,7% del 2016 al 3,6% del 2017 sul numero complessivo di pratiche) e per importi affidati dal settore pubblico per il recupero (2,3 miliardi di euro), che nel 2016 non raggiungevano nemmeno l’1% e nel 2017 si attestano al 3,2% (+2,1 miliardi di euro l’aumento in valore in un anno). La PA è il committente per cui si registra il maggior tasso di recupero degli importi (il 28,9%), seguita dal settore commerciale (con circa un quarto degli importi recuperati sul valore complessivo dei crediti del committente) e assicurativo (con una quota del 21,8%).

Cresce la quota di crediti business to business affidati alle aziende Unirec (dal 9,3% del 2016 al 22% del 2017) e raddoppia in termini di importi (dal 17% al 34%). Aumentano le pratiche affidate ed i volumi proprio in relazione all’emersione di crediti corporate per effetto delle note crisi bancarie che hanno riguardato più istituti nel corso del 2017. La performance passa dal 18% del 2016 al 9,3% del 2017. Si riducono le pratiche business to consumer sia in numero (dal 91% del 2016 al 78% del 2017) sia per crediti affidati (dall’83% al 66%).

 

Il contesto macro economico: 2017
Clima di fiducia: 110,2 (valore medio annuo)
Stock dei prestiti bancari alle famiglie: +2,3%
Tasso di disoccupazione: 11,2%
Reddito disponibile per le famiglie: +1,6% nell'ultimo trimestre 2017
Spesa per i consumi: +2,7% rispetto al 2016
Fonte: Unirec                             Largo Consumo
 
 
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Tag argomenti: Cre1.1 Credito al consumo Credito e Banche
 
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