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01/02/2019
Largo Consumo 02/2019 - Approfondimento - pagina 114 - 1 pagina - Tafuri Valentina
 
 
Inquinamento acquoreo

Una diga sul Po per salvare il mare

La presenza di rifiuti plastici negli oceani (il marine litter ossia la spazzatura marina) è diventata allarmante. Vere e proprie isole composte da plastica di ogni tipo trascinata dalle correnti galleggiano negli oceani. La cosa più preoccupante è che il materiale, degradandosi, si disperde in frammenti piccolissimi, che vengono ingoiati dai pesci, scambiandoli per cibo, arrivando così sulle nostre tavole ed entrando, pericolosamente, nella catena alimentare. Partendo dalla consapevolezza che i rifiuti vadano intercettati lungo i corsi fluviali, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Corepla e Castalia, consorzio che raggruppa 33 aziende italiane e che opera da 30 anni con la sua flotta in Italia e all’estero per la salvaguardia del mare, hanno realizzato un progetto sperimentale che ha l’obiettivo di prevenire l’arrivo dei rifiuti, in particolare quelli di plastica, nelle acque marine.

 
 
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Tag argomenti: Ambiente Inquinamento Plastica Materie prime Riciclo Imballaggio Imballaggio in plastica
 
Tag citati: Agenzia interregionale per il fiume Po, Aipo, Autorità di bacino distrettuale per il Po, Barone Lorenzo, Castalia, Comune di Ferrara, Corepla, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, RemTech, Transeco

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