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03/06/2019
Largo Consumo 06/2019 - Approfondimento - pagina 62 - 2 pagine - Ilorini Luca
 
 
Analisi: Profumerie

Un’evoluzione necessaria

La vendita al dettaglio di eau de toilette sta ormai cambiando. Nonostante grandi magazzini e negozi costituiscano i canali di distribuzione principali, essi sono sempre più in competizione con i rivenditori on line, seguendo i comportamenti d’acquisto dei millennial di nuova generazione. Da diverso tempo le profumerie stanno cercando modi diversi per rilanciare la propria immagine e stimolare i consumatori all’acquisto. Infatti, dal momento che molto spesso i profumi tradizionali tendono a fornire una qualità più o meno simile, coloro che possono permetterselo preferiscono indirizzarsi verso il mondo della profumeria di nicchia, con decise ripercussioni sulla vendita nei negozi tradizionali. Negli ultimi anni si è assistito a una forte evoluzione del concetto di fidelizzazione, diventato sempre più cruciale, tanto da farsi oggetto specifico del management del retailer o della profumeria nel custode relationship management (Crm): infatti il costo d’acquisizione di nuovi consumatori è elevatissimo, a causa della concorrenza sempre più aggressiva tra le diverse profumerie, e, secondo una ricerca del 2017, il costo di acquisizione di un nuovo potenziale cliente è da 5 a 25 volte più elevato di quello necessario per tenere un cliente già esistente (custode retention). È fondamentale che la profumeria di quartiere si rinnovi per non aver bisogno di dover riconquistare il consumatore ogni volta.


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Tag argomenti: Profumi e Profumerie
 
Tag citati: Cosmetica Italia, Douglas, Limoni Profumerie, Marionnaud

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