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11/07/2017
Largo Consumo 06/2017 - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Industria ittica

Thai Union si impegna a sostenere una pesca più sostenibile

Il Gruppo Thai Union, a seguito della campagna globale di Greenpeace, si è impegnato a trovare soluzioni per contrastare la pesca illegale e intensiva e migliorare le condizioni di vita per centinaia di migliaia di lavoratori di tutta la filiera di produzione. I nuovi impegni di Thai Union si basano sulla strategia sostenibile SeaChange®, che comprende gli sforzi per sostenere le migliori pratiche di pesca, per migliorare le altre attività di pesca, per ridurre le pratiche illegali e non etiche nella filiera globale e portare più tonno pescato in modo responsabile nei principali mercati. "Questo annuncio porta grandissimi benefici agli oceani, alla vita marina e ai diritti delle persone che lavorano nel settore ittico", ha dichiarato [...]

Il Gruppo Thai Union, a seguito della campagna globale di Greenpeace, si è impegnato a trovare soluzioni per contrastare la pesca illegale e intensiva e migliorare le condizioni di vita per centinaia di migliaia di lavoratori di tutta la filiera di produzione. I nuovi impegni di Thai Union si basano sulla strategia sostenibile SeaChange®, che comprende gli sforzi per sostenere le migliori pratiche di pesca, per migliorare le altre attività di pesca, per ridurre le pratiche illegali e non etiche nella filiera globale e portare più tonno pescato in modo responsabile nei principali mercati.

"Questo annuncio porta grandissimi benefici agli oceani, alla vita marina e ai diritti delle persone che lavorano nel settore ittico", ha dichiarato il direttore esecutivo internazionale di Greenpeace Bunny McDiarmid. "Se Thai Union implementerà queste strategie, eserciterà una pressione sugli altri operatori del settore perché mostrino lo stesso impegno, promuovendo un cambiamento davvero necessario. È venuto il momento che gli altri operatori del settore si facciano avanti e intraprendano lo stesso percorso di Thai Union".

 

Gli impegni di Thai Union

 

Thai Union ha siglato un pacchetto completo di misure, compresi gli impegni per: ridurre il numero di dispositivi di aggregazione di pesci (FAD o Fish Aggregating Devices) utilizzati nella filiera di approvvigionamento, mediamente del 50% entro il 2020 e raddoppiare, nello stesso periodo, la quantità di pesce che può essere verificato FAD-free disponibile nei mercati globali; estendere l’attuale moratoria sul trasbordo in mare a tutta la filiera globale, salvo che i fornitori non soddisfino le nuove rigide condizioni; garantire che controllori indipendenti siano presenti su tutti i pescherecci oceanici che trasbordano in mare e assicurare la presenza di controllori o di dispositivi elettronici di controllo su tutti i pescherecci di tonno; sviluppare un codice di condotta globale per tutte le navi della filiera che praticano la pesca al tonno, in modo da completare e rafforzare l'attuale Etica Aziendale e il Codice di Condotta del Lavoro; entro il 2020, convertire un volume significativo di tonno oggi pescato con palamiti (longline) in pesca a canna (pole & line) e a traina (troll-caught), attuando standard molto severi in loco per ridurre le catture accidentali; passare alla tracciabilità digitale completa, consentendo ai consumatori di tracciare il tonno dalla nave da cui è stato pescato e identificarne il metodo di pesca utilizzato.

“Thai Union, essendo una delle più grandi aziende del settore ittico del mondo, è orgogliosa di aver assunto il ruolo di leader di un cambiamento positivo”, ha dichiarato Thiraphong Chansiri, CEO di Thai Union. "Siamo impazienti di poter proseguire nell’implementazione della nostra strategia di sostenibilità SeaChange®, rafforzata e migliorata dall'accordo con Greenpeace e dalla nostra visione comune per avere dei mari in salute oggi e per le generazioni future. Thai Union ha fissato un nuovo standard nell’ambito dell'industria ittica per contrastare la pesca distruttiva, l'abuso del lavoro e le pratiche non etiche", continua McDiarmid. "Questo è un grande giorno per le centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo che desiderano che l'industria della pesca intraprenda un'azione più forte per eliminare questi problemi".

Greenpeace e Thai Union si incontreranno ogni sei mesi per valutare gli avanzamenti dell’accordo e la sua implementazione. A fine 2018, una terza parte indipendente esaminerà i progressi sugli impegni presi.

 
 
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Tag argomenti: Pesce o ittici Etica Ambiente
 
Tag citati: Chansiri Thiraphong, Fad, FAD-free, Fish Aggregating Devices, Greenpeace, Gruppo Thai Union, McDiarmid Bunny, SeaChange®, Thai Union

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