21/06/2016
Largo Consumo 05/2016 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Prezzi

Si attenua la tendenza flessiva dei listini agricoli

Ismea sottolinea una ripresa, a maggio, dei listini agricoli dopo il picco negativo di aprile. L’indice dei prezzi agricoli alla produzione si è attestato a 108,3, facendo registrare un incremento del 4,1% su base congiunturale. Tale crescita ha attenuato la tendenza deflativa dell’indice riducendo [...] Leggi tutto

Ismea sottolinea una ripresa, a maggio, dei listini agricoli dopo il picco negativo di aprile. L’indice dei prezzi agricoli alla produzione si è attestato a 108,3, facendo registrare un incremento del 4,1% su base congiunturale. Tale crescita ha attenuato la tendenza deflativa dell’indice riducendo a -4,6% il gap negativo con maggio 2015.

 

Sul fronte dei prezzi al consumo, l’indice dei beni alimentari registra un +0,4% rispetto ad aprile e un +0,2% su base annua. Una ripresa trainata dalla crescita dei prezzi al consumo dei beni alimentari non lavorati, che a maggio aumentano dello 0,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e dell’1,1% rispetto ad aprile.

 

L’Indice “core (che esclude ortaggi e frutta fresca) scende a quota 107,1, registrando una sostanziale stabilità rispetto ad aprile (-0,3%) e una contrazione del -6,7% su maggio dell’anno scorso.

 

I dati di maggio evidenziano una congiuntura positiva per le coltivazioni (+9,7% rispetto ad aprile) e una moderata situazione deflativa su base annua (-3,8%). Il calo tendenziale riflette la flessione dei prezzi della frutta (-14% su base annua con cali significativi di agrumi e frutta a guscio), il calo dei prezzi degli olii e grassi vegetali (-30,9%) e in particolare dell’olio extravergine di oliva (-37,7%).

 

Negativo il confronto con maggio 2015 anche per i prezzi dei cereali (-3,8%), mentre segnano una variazione annua positiva le colture industriali (barbabietole, tabacchi) e gli ortaggi (rispettivamente 8% e 11,8% su base annua). La dinamica congiunturale delle coltivazioni riporta variazioni nulle, ad eccezione di frutta e ortaggi che registrano rispettivamente +23,7% e +12,2% rispetto ad aprile.

 

Anche per il comparto zootecnico, la tendenza resta deflativa (-5,3%) a fronte di un dato congiunturale di relativa stabilità (-0,6% rispetto ad aprile). La flessione tendenziale è sintesi dei segni meno registrati dal bestiame vivo (-3,1%), latte (-6,8%) e uova, che segnano un -15,4% rispetto a maggio 2015.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Agricoltura Frutticoltura Olio Orticoltura Ortofrutta e ortofrutticoli Zootecnia
 
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