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16/05/2019
Largo Consumo 04/2019 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Retail Innovation

Seeds&Chips 2019: 5 riflessioni sulla retail digital disruption

Grande successo per l’edizione 2019 di Seeds&Chips, il summit internazionale sulla food innovation. L’appuntamento si è svolto dal 6 al 9 maggio presso Fiera Milano Rho. Speaker da tutto il mondo si sono alternati per discutere del futuro del mercato alimentare. Tra questi, Armando Garosci, direttore dell’innovazione editoriale di Largo Consumo, ha tenuto un intervento dal titolo “5 riflessioni sulla retail digital disruption”. «Una società più complessa significa anche negozi più specializzati» ha spiegato Garosci, notando come attualmente, in Italia, il 3° gruppo sociale per numero di componenti sia rappresentato da anziane sole e giovani disoccupati. Il retail dovrà dunque tenere conto di una società in un cui la ricchezza è distribuita in maniera meno equa, mentre l’edonismo assume un ruolo sempre più rilevante (alcolici, sigarette, gioco d’azzardo). In che modo? Il focus di Garosci è sul digitale, a partire dagli [...]

Grande successo per l’edizione 2019 di Seeds&Chips, il summit internazionale sulla food innovation. L’appuntamento si è svolto dal 6 al 9 maggio presso Fiera Milano Rho.

Speaker da tutto il mondo si sono alternati per discutere del futuro del mercato alimentare. Tra questi, Armando Garosci, direttore dell’innovazione editoriale di Largo Consumo, ha tenuto un intervento dal titolo “5 riflessioni sulla retail digital disruption”.

«Una società più complessa significa anche negozi più specializzati» ha spiegato Garosci, notando come attualmente, in Italia, il 3° gruppo sociale per numero di componenti sia rappresentato da anziane sole e giovani disoccupati. Il retail dovrà dunque tenere conto di una società in un cui la ricchezza è distribuita in maniera meno equa, mentre l’edonismo assume un ruolo sempre più rilevante (alcolici, sigarette, gioco d’azzardo). In che modo?

Personalizzare senza discriminare

Il focus di Garosci è sul digitale, a partire dagli algoritmi. La personalizzazione (non la discriminazione) nel servizio sarà la norma: «Bisogna permettere alle persone di scegliere l’algoritmo che gradiscono di più. Anche questa è concorrenza».

Il dynamic pricing è per il direttore un’enorme opportunità, soprattutto nella gestione dell’invenduto. Certo, il prezzo giusto in assoluto non esiste: è tale solo in rapporto al valore percepito del prodotto.

Sulla block chain, Garosci non ha dubbi: libererà enormi opportunità nel governo delle filiere alimentari, ma immaginare che il consumatore passi il tempo a verificare l’origine del prodotto potrebbe essere fuorviante.

«Impiegare le macchine come macchine, e le persone come persone sarà la vera rivoluzione» spiega poi il relatore, approfondendo il tema delle risorse umane. Infine una nota etica. Il retail rimarrà moderno a patto di adottare soluzioni tecniche che non creino discriminazione sotto l’etichetta della personalizzazione.

 
 
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Tag argomenti: Grande Distribuzione Tecnologie Tecnologie per il commercio Innovazione Cassa Tracciabilità della Filiera
 
Tag citati: Armando Garosci, Fiera Milano Rho, Largo Consumo, Seeds&Chips

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