14/07/2016
Largo Consumo 06/2016 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Raee

Ritiro “uno contro zero” dei piccolissimi rifiuti elettronici

È stato pubblicato su La Gazzetta Ufficiale n.157 del 7 luglio 2016, il decreto 31 maggio 2016, n. 121. Regolamento recante modalità semplificate per lo svolgimento delle attività di ritiro gratuito da parte dei distributori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di piccolis [...] Leggi tutto

È stato pubblicato su La Gazzetta Ufficiale n.157 del 7 luglio 2016, il decreto 31 maggio 2016, n. 121. Regolamento recante modalità semplificate per lo svolgimento delle attività di ritiro gratuito da parte dei distributori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di piccolissime dimensioni.

 

Il Direttore Generale del Consorzio Ecolamp, Fabrizio D’Amico, commenta il decreto sul ritiro “uno contro zero” dei piccolissimi rifiuti elettrici ed elettronici: lasci il tuo RAEE al negoziante senza alcun obbligo di acquisto.

 

«Con questo decreto, che entrerà in vigore il prossimo 22 luglio, e con la definizione delle regole del ritiro uno contro zero in esso contenute, ci si pone il preciso obiettivo di favorire e quindi incrementare il conferimento di questa tipologia di rifiuto da parte degli utilizzatori finali, in pratica tutti i cittadini-consumatori.

 

Sono ragionevolmente convinto, infatti, che i target di raccolta differenziata dei RAEE non possano essere raggiunti dal nostro Paese senza un concreto contributo da parte della distribuzione.

 

Dare modo al consumatore di disfarsi correttamente di tutti quei piccoli oggetti elettrici non più funzionanti - dalle lampadine ai rasoi elettrici, dai telefonini ai giochi elettronici di ogni tipo – presso il punto vendita di fiducia vicino a casa, potrebbe realmente cambiare in meglio le abitudini degli italiani.

 

L’uno contro zero si applica solo ai RAEE di piccolissime dimensioni ed è obbligatorio solo se il punto vendita dispone di una superficie di vendita dedicata alle AEE superiore ai 400mq, ma è comunque facoltativo ed applicabile anche per i negozi più piccoli.

 

Il decreto introduce inoltre una semplificazione burocratica certamente apprezzata tanto dal consumatore quanto dal negoziante: per questo tipo di raccolta non sarà infatti più necessario richiedere e registrare i dati di chi conferisce il rifiuto; rendendo la procedura più facile e rapida per tutti.»

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
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