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26/07/2017
Largo Consumo 06/2017 - Notizia breve - pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Energia elettrica

Rinnovabili italiane, è boom di investimenti all’estero

Dal Rapporto Annuale Irex “L’industria elettrica italiana: rinnovabili, mercato e nuovi scenari”, realizzato da Althesys emerge che nel 2016 gli investimenti italiani nelle rinnovabili sono stati 7,2 miliardi di euro per 6,8 GW (+11% sul 2015), destinati però per la maggior parte all’estero. In Italia la quota più rilevante è costituita dalle acquisizioni, che superano per la prima volta i nuovi impianti e progetti. Prosegue anche la corsa dei 10 top player italiani per potenza, che coprono il 72% della capacità (4,9 GW) e il 74% degli investimenti (5,3 miliarid di euro). I primi dieci operatori del fotovoltaico in Italia valgono [...]

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- Gli investimenti italiani nelle rinnovabili: 2016

Dal Rapporto Annuale Irex “L’industria elettrica italiana: rinnovabili, mercato e nuovi scenari”, realizzato da Althesys emerge che nel 2016 gli investimenti italiani nelle rinnovabili sono stati 7,2 miliardi di euro per 6,8 GW (+11% sul 2015), destinati però per la maggior parte all’estero. In Italia la quota più rilevante è costituita dalle acquisizioni, che superano per la prima volta i nuovi impianti e progetti. Prosegue anche la corsa dei 10 top player italiani per potenza, che coprono il 72% della capacità (4,9 GW) e il 74% degli investimenti (5,3 miliarid di euro). I primi dieci operatori del fotovoltaico in Italia valgono 1,7 GW di potenza installata (era 1 GW nel 2013), con quasi 400 MW realizzati nell'ultimo anno. Un terzo delle operazioni sono all’estero, per 4,9 GW (72% del totale) e 4,6 miliardi di euro di investimenti. Tra gli attori principali del mondo finanziario ci sono soprattutto i gruppi assicurativi, le società d’investimento internazionali, i piccoli e medi fondi di private equity nazionali focalizzati sul settore energetico. Ad attrarre gli investimenti è soprattutto il fotovoltaico, seguito dall’eolico.

Secondo il Rapporto il consolidamento dell’esistente non basterà però all’Italia per mantenere le posizioni acquisite e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE al 2030. E’ necessario ammodernare il parco impianti e costruirne di nuovi.

 

Uno sguardo al futuro

 

La sostituzione degli impianti eolici più anziani, pari a 3,5 GW, con tecnologie di ultima generazione, permetterebbe di ottenere un aumento netto di potenza di 4,5 GW, pari a 9 TWh aggiuntivi rispetto al caso no-action. Rilancio necessario anche per grande idroelettrico – che contribuisce per larga parte ai target delle rinnovabili – e per gli impianti a biomasse, in uscita dagli incentivi.

È inoltre necessario dare ulteriore impulso alle nuove installazioni, partendo dalle tecnologie più competitive. Per l’eolico gli scenari ipotizzano di portare l’installato a 20 GW al 2030 (inclusi i rinnovamenti), ad eccezione del caso 33% di efficienza energetica, dove la potenza eolica è stimata in 18 GW al 2030. In questo modo si otterrebbero 12,8-8,8 TWh aggiuntivi a seconda degli scenari. Per il fotovoltaico, oltre alle installazioni sostenute dalle detrazioni fiscali, si ipotizzano 13,4 GW di nuova potenza e 4,2 GW nel caso di riduzione dei consumi del 33%.

 

GLI INVESTIMENTI ITALIANI NELLE RINNOVABILI: 2016
7,2 miliardi di euro
+ 11% sul 2015
6,8 GW di potenza
Fonte: Rapporto Annuale Irex             Largo Consumo
 
 
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Tag argomenti: Energia Elettricità Energie rinnovabili
 
Tag citati: Althesys, GW, L’industria elettrica italiana: rinnovabili, mercato e nuovi scenari, Rapporto Annuale Irex , Twh, UE

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