06/06/2016
Largo Consumo 05/2016 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Vino

Richiesti 12mila nuovi vigneti

Oltre 12.000 richieste di nuovi vigneti per una superficie di 67.000 ettari pari a oltre dieci volte i 6.400 ettari disponibili a livello nazionale, con le domande concentrate per i due terzi nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia: e quanto emerge dal bilancio Coldiretti dopo l’entrata in vigo [...] Leggi tutto

Oltre 12.000 richieste di nuovi vigneti per una superficie di 67.000 ettari pari a oltre dieci volte i 6.400 ettari disponibili a livello nazionale, con le domande concentrate per i due terzi nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia: e quanto emerge dal bilancio Coldiretti dopo l’entrata in vigore il primo gennaio 2016 della nuova normativa comunitaria sulla gestione degli impianti vitati basata sul sistema delle autorizzazioni che ha opportunamente concesso la possibilità di incrementare le superfici vitate pur all’interno di regole ben precise che scongiurassero il rischio liberalizzazione.

 

Il fatto che la soglia del 1% della rispettiva superfice vitata sia stata superata in tutte le regioni salvo pochissime eccezioni (Piemonte, Lazio e Umbria) evidenzia le criticità del DM 15 dicembre 2015 che – sottolinea la Coldiretti – va revisionato con urgenza, per combattere fenomeni speculativi, accompagnando il criterio del pro-rata – ovvero “più chiedo più ricevo” - con altri meccanismi di salvaguardia.

 

Sebbene si possa condividere un approccio di gestione più semplificato si ritiene necessario che un “bando semplice” legato al criterio del riparto proporzionale come quello attuale, sia accompagnato da opportuni meccanismi di salvaguardia ed equità da fenomeni speculativi, basati sulla determinazione di un tetto massimo di superficie richiedibile e/o per singola assegnazione e una soglia di esenzione al di sotto di una determinata superficie dall’applicazione della decurtazione proporzionale.

 

A fine di rispondere prontamente alla forte esigenza di crescita delle superfici manifestata in alcuni territori si ritiene necessario – conclude la Coldiretti - anticipare il prossimo bando (annualità 2017) già alla fine del 2016 in modo da poter concedere le future autorizzazioni sin dai primi giorni del prossimo anno e consentire così ai produttori di impiantare subito i vigneti autorizzati nella primavera prossima recuperando di fatto un anno.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Normativa o Legislazione Vino
 
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Tag citati: Coldiretti DM 15 dicembre 2015

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