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11/10/2017
Largo Consumo 09/2017 - Notizia breve - pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
 
 
Consumi

Quest’anno gli italiani spenderanno di più per mandare i figli a scuola

Secondo l’Osservatorio Findomestic di settembre, realizzato in collaborazione con Doxa, rispetto allo scorso anno gli italiani spenderanno in media il 13% in più per pagare libri e corredo scolastico dei figli con una spesa media di 654 euro. Per far fronte a questa spesa crescente, le famiglie erodono sempre più i loro risparmi (28% del campione) o ricorrono ad aiuti esterni quali contributi di parenti e amici (7%) o borse di studio (4%). La situazione è più pesante per i nuclei familiari con almeno due figli in età scolare; se le coppie con un solo figlio spendono in media 466 euro contro i 503 del 2016, quelle più numerose devono spendere [...]


Nell'articolo:
  • Il livello di fiducia e le intenzioni di acquisto degli italiani nei principali segmenti di mercato: agosto 2016

    Secondo l’Osservatorio Findomestic di settembre, realizzato in collaborazione con Doxa, rispetto allo scorso anno gli italiani spenderanno in media il 13% in più per pagare libri e corredo scolastico dei figli con una spesa media di 654 euro. Per far fronte a questa spesa crescente, le famiglie erodono sempre più i loro risparmi (28% del campione) o ricorrono ad aiuti esterni quali contributi di parenti e amici (7%) o borse di studio (4%). La situazione è più pesante per i nuclei familiari con almeno due figli in età scolare; se le coppie con un solo figlio spendono in media 466 euro contro i 503 del 2016, quelle più numerose devono spendere 875 euro contro i 721 del 2016.

    Gli italiani seguono sempre più la via del risparmio: il 73% acquista libri e materiale scolastico di seconda mano (+7% rispetto al 2016) e il 77% si affida agli acquisti online (+4% in confronto a dodici mesi fa) anche perché si possono ottenere sconti sui libri di testo.

    Dall’Osservatorio Findomestic emerge che il caro-scuola incide anche sulle abitudini familiari: una famiglia su due è pronta a limitare i consumi, rinunciando in particolare alle spese per il tempo libero, per gli elettrodomestici e per i dispositivi tecnologici. Tuttavia i genitori tendono ad assecondare di più i gusti dei figli indipendentemente dal costo: aumentano dal 32% al 40% coloro che comprano ciò che piace ai ragazzi, mentre diminuisce dal 42% al 32% chi cerca il prezzo più conveniente. In ogni caso il 25% dei genitori (+2% rispetto a un anno fa) tiene d’occhio la qualità.

    Le voci che incidono maggiormente sulle spese scolastiche sono per il 70% libri e dizionari (vale a dire il 2% in più rispetto al 2016), per il 36% articoli di cancelleria e per il 26% i trasporti da casa a scuola.

    L’Osservatorio rileva che quest’anno costa di più mandare i figli al liceo, 880 euro, 100 euro in più rispetto al 2016. La spesa media per gli altri istituti superiori è in leggero calo: 577 euro contro i 598 di un anno fa. Alle scuole medie si spendono 846 euro e alle elementari 623 euro. Schizza la spesa per le scuole medie (da 582 a 846 euro), ma anche per le elementari la crescita è consistente (da 516 a 623 euro).

     

    IL LIVELLO DI FIDUCIA E LE INTENZIONI DI ACQUISTO DEGLI ITALIANI NEI       PRINCIPALI SEGMENTI DI MERCATO: AGOSTO 2016                                          
    Veicoli: le intenzioni di acquisto di auto nuove sono in contrazione dello 0,4% rispetto al mese precedente, ma a livello annuale si registra una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2016. Le auto usate, invece, sono in lieve calo rispetto ad un anno fa, mentre per motocicli e scooter il saldo sui dodici mesi è positivo dello 0,5%.
    Mobili e case nuove: prosegue la ripresa del comparto ‘casa’, con valori in ascesa per il secondo mese consecutivo: in un solo bimestre le intenzioni di acquisto di nuovi mobili sono salite del 2,4%. Cresce anche la quota di italiani pronti ad acquistare una casa nei prossimi tre mesi: 8,1% a fronte del 7,3% del mese scorso. Le ristrutturazioni, invece, sono in frenata.
    Informatica, telefonia e fotografia: per gli smartphone l’aumento mensile è dello 0,5% che porta al 2,1% l’incremento su base annua. Bene anche pc e accessori: +2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Tablet ed e-book perdono lo 0,5% in un mese, ma a livello tendenziale crescono dello 0,7%. Lieve diminuzione, invece, per fotocamere e tablet.
    Elettrodomestici: Ancora segno più per gli elettrodomestici, trainati da quelli di piccole dimensioni, in crescita sia a livello congiunturale (+1,1%) che tendenziale (+3,7%). L’elettronica di consumo è stabile rispetto a luglio e in crescita rispetto ad un anno fa mentre i grandi elettrodomestici sono in crescita a luglio (+0,3%) e in calo rispetto ad agosto 2016 (-0,3%).
    Energia: Ad agosto si registra una ripresa del settore ‘efficienza energetica’ rispetto al mese scorso: crescono le intenzioni di acquisto per infissi (+0,4%), impianti fotovoltaici (+0,2%) e impianti solari (+0,3%); in calo invece le stufe a pellet/caldaie a risparmio energetico (-0,3%). A livello tendenziale il trend rimane negativo.
    Tempo libero: Nonostante nel mese di agosto si sia arrestata la crescita del comparto ‘tempo libero’, rispetto allo stesso periodo del 2016 tutte le voci hanno registrato performance migliori: +2,1% per viaggi e vacanze, +1,9% per il fai-da-te e +3,2% per attrezzature e abbigliamento sportivi.
    Fonte: Osservatorio Findomestic                                             Largo Consumo

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    • Il livello di fiducia e le intenzioni di acquisto degli italiani nei principali segmenti di mercato: agosto 2016
       
       
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      Tag argomenti: Consumi e Consumatori Scuola
       
      Tag citati: Doxa, Findomestic, Osservatorio Findomestic

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