02/11/2015
Largo Consumo 11/2015 - pagina 0 - Notizia breve - 1/7 di pagina
 
 

Pomodori senza caporalato

E’ già realtà il mezzo ettaro tra Puglia e Basilicata che, grazie all’iniziativa di Funky Tomato , azienda a filiera partecipata che coltiva pomodori e ne fa conserve in bottiglia, offre un’alternativa al caporalato. Opponendosi alla famigerata pratica del pagamento a cottimo, 3,5 euro per un casson [...] Leggi tutto

E’ già realtà il mezzo ettaro tra Puglia e Basilicata che, grazie all’iniziativa di Funky Tomato, azienda a filiera partecipata che coltiva pomodori e ne fa conserve in bottiglia, offre un’alternativa al caporalato. Opponendosi infatti alla famigerata pratica del pagamento a cottimo, 3,5 euro per un cassone di pomodori da 300 kg, assume con regolare contratto i lavoratori trovando come finanziatori i propri clienti: sono già 20.000 le bottiglie di salsa, pelati e pomodori a pezzi pre-acquistate da chi ha fiducia nel progetto.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Conserve vegetali Lavoro, Occupazione Orticoltura Ortofrutta e ortofrutticoli Pomodori Risorse umane Stipendi o retribuzioni
 
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Tag citati: Funky Tomato

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