italiano italiano English English
02/01/2018
Largo Consumo 01/2018 - Approfondimento - pagina 66 - 2 pagine - Còndina Raffaella
 
 
Casalinghi

Poca affiliazione ma buona

Il comparto casalinghi in Italia vede ancora una bassa propensione ad adottare la formula franchising quale strategia di sviluppo retail. Al di là di pochi marchi che lo hanno scelto, le realtà del comparto in genere sono entrate nel sistema a rete da meno tempo e, soprattutto, sono relativamente poche le insegne del settore che mostrano propensione a diventare franchisor. In realtà il settore si presta alla strategia franchising e vi sono ampi spazi per insegne e reti, con margini importanti per l’azienda di efficientamento logistico e commerciale. In particolare, si beneficerebbe dell’interazione tra negozio virtuale e rete di punti di vendita, in quanto le collezioni permettono di creare aspettativa nel cliente, generando un legame con la marca, in quanto la collezione deve in ogni caso rispettare una certa durata di vita dell’offerta pur in presenza di innovazioni.


Nell'articolo:
  • Box: Le opportunità di una rete internazionale

    Nell'articolo:
    • Box: Le opportunità di una rete internazionale
       
       
      Abbonati per leggere il contenuto
       
      Tag argomenti: Casalinghi Franchising Tessile Tessile Casa
       
      Tag citati: Bellora, Bialetti , Bialetti Alfonso, Busatti, Casa Anversa, Casa e Cucina, Casa&co, Co-import, Emporio Arturo Pasquinucci, F.lli Fontana, Italian Factory, Kasanova, Kikke, La Casa sull’Albero, L’outlet del Kasalingo, Mamma Rò, Mertoli, Moka Express, Pasquinucci Giovanni Battista, Thun, Trendy Home, Viscio Trading

      Notizie correlate

      Percorsi di lettura correlati