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11/06/2018
Largo Consumo 05/2018 - Notizia breve - pagina 7 - 1/3 di pagina - Salomone Luca
 
 
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Perini (Milkman): «Occorre tenere sempre alta la percezione della qualità del servizio»

Mentre i lavoratori della Melegatti riscuotevano, in occasione delle festività natalizie, la solidarietà dei consumatori invitati ad acquistare i pandori dell’azienda in stato di crisi, negli stessi giorni il popolo dei compratori online si dimostrava paziente e comprensivo nei confronti degli scioperanti del centro spedizioni Amazon di Piacenza. Contemporaneamente a incrinare nel pubblico l’immagine di Ikea, azienda da sempre considerata amica del consumatore, c’è stato il licenziamento di una lavoratrice madre di un disabile. Se la vicinanza tra consumatori e lavoratori dovesse dunque aumentare, sempre nel caso di crisi aziendali, quanto tale atteggiamento potrebbe eventualmente incidere sulle relazioni industriali?

Risponde: 

Antonio Perini, ceo Milkman

«Se facciamo qualche riflessione sul cosiddetto ‘braccialetto’ capiamo che esso può anche avere risvolti positivi, se contestualizzato in un giusto rapporto fra l’uomo e la macchina. Chi, come noi, si trova a gestire una rete di vettori lo sa bene. Basta dire che ci troviamo di fronte, per ogni trasportatore, a 80 indirizzi di fermata al giorno con combinazioni quasi infinite»

Mentre i lavoratori della Melegatti riscuotevano, in occasione delle festività natalizie, la solidarietà dei consumatori invitati ad acquistare i pandori dell’azienda in stato di crisi, negli stessi giorni il popolo dei compratori online si dimostrava paziente e comprensivo nei confronti degli scioperanti del centro spedizioni Amazon di Piacenza. Contemporaneamente a incrinare nel pubblico l’immagine di Ikea, azienda da sempre considerata amica del consumatore, c’è stato il licenziamento di una lavoratrice madre di un disabile. Se la vicinanza tra consumatori e lavoratori dovesse dunque aumentare, sempre nel caso di crisi aziendali, quanto tale atteggiamento potrebbe eventualmente incidere sulle relazioni industriali?

Risponde: 

Antonio Perini, ceo Milkman

«Se facciamo qualche riflessione sul cosiddetto ‘braccialetto’ capiamo che esso può anche avere risvolti positivi, se contestualizzato in un giusto rapporto fra l’uomo e la macchina. Chi, come noi, si trova a gestire una rete di vettori lo sa bene. Basta dire che ci troviamo di fronte, per ogni trasportatore, a 80 indirizzi di fermata al giorno con combinazioni quasi infinite. Il nostro obiettivo, come spedizionieri per l’e-commerce e, dunque, come soggetto che arriva nelle case dei consumatori, è di tenere sempre alta la percezione sulla qualità del servizio: siamo l’ultimo e, spesso, il solo punto di contatto di tutto il processo di acquisto e abbiamo la grande responsabilità del brand che ci affida lamerce. Il cliente finale ha oggi un grande potere mediatico. Perciò qualsiasi marchio deve considerare i propri impatti sociali, non solo se si parla di gestione delle risorse umane, ma anche di sostenibilità e compatibilità ambientale. Il consumatore deve sentire che l’azienda è in grado di fare sempre del proprio meglio».

 
 
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Tag argomenti: Trasporti SPEDIZIONI/SPEDIZIONIERI/CORRIERI
 
Tag citati: Amazon, Ikea, Melegatti, Milkman, Perini Antonio

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