01/02/2016
Largo Consumo 02/2016 - pagina 111 - Notizia breve - 1/3 di pagina
 
 
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Pantini (Nomisma): "Concordo con chi sostiene che sarà difficile ottenere una tutela delle Dop e Igp negli Stati Uniti"

Il Ttip, Trattato Transatlantico sul commercio e gli investimenti tra Stati Uniti ed Europa, in dirittura d’arrivo, cambierà la nostra struttura commerciale e produttiva incidendo in modo particolare sull’agroalimentare nazionale. Perché a Expo 2015, nel convegno Agrobusiness e Commercio dedicato al [...] Leggi tutto

Il Ttip, Trattato Transatlantico sul commercio e gli investimenti tra Stati Uniti ed Europa, in dirittura d’arrivo, cambierà la nostra struttura commerciale e produttiva incidendo in modo particolare sull’agroalimentare nazionale.

Perché a Expo 2015, nel convegno Agrobusiness e Commercio dedicato al trattato, non si è sentita la voce dei nostri organismi rappresentativi sia dell’industria alimentare che dell’agricoltura?

Risponde Denis Pantini, Direttore agricoltura e industria alimentare Nomisma

 

Il Ttip è senza dubbio un accordo interessante, nonostante il perfezionamento del Ttp, in quanto il blocco Stati Uniti-Europa è molto importante sia dal punto di vista del contributo al Pil mondiale, sia sotto il profilo degli enormi flussi commerciali che interessa queste due aree del mondo. 

L’Europa è a rischio isolamento: nel lungo periodo, la sua incidenza sugli scambi internazionali agroalimentari si è ridotta e diventa sempre più importante non rimanere esclusi da accordi globali. 

L’Italia, all’interno del settore food, è sicuramente uno dei grandi protagonisti. Nell’agroalimentare il nostro saldo verso gli Usa è positivo per circa 2 miliardi di euro, con esportazioni di alimenti trasformati per un ammontare intorno ai 3 miliardi. Le nostre vendite alimentari negli Stati Uniti rappresentano circa un quinto delle esportazioni europee di settore. 

Il Ttip può aiutare ulteriormente le imprese italiane e non mi riferisco alle sole barriere tariffarie, in molti casi già calmierate, ma, per esempio, agli ostacoli non tariffari legati, tra gli altri, al rispetto di norme igienico-sanitarie. Gli Usa richiedono, per le importazioni, una serie di pesanti controlli alla frontiera, con il rischio che uno stoccaggio prolungato per prodotti deperibili finisca con il deteriorare le partite di merce. Il Ttip invece potrebbe permettere un’armonizzazione dei controlli e delle verifiche necessarie già presso i laboratori delle dogane europee. 

Il tema della tutela delle Dop e Igp riguarda, alla luce dei prodotti registrati, fondamentalmente tre Paesi, cioè Italia, Francia e Spagna. E’ dunque evidente che l’Europa, nel suo insieme, risulti più interessata ad altri aspetti più trasversali del negoziato, anche se è altrettanto evidente che le tre nazioni leader si aspettino comunque di ottenere qualche concessione sul fronte della difesa dei prodotti tipici. E rispetto a tale possibile risultato, va detto che qualsiasi accordo sarebbe comunque migliorativo rispetto all’attuale situazione, caratterizzata da una massiccia presenza di italian o french sounding.

 
Autore: Salomone Luca
 
Tag argomenti: Agricoltura Agroalimentare Alimentare Normativa o Legislazione Prodotti Tipici
 
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