02/05/2016
Largo Consumo 04/2016 - pagina 10 - Notizia breve - 1/4 di pagina
 
 
Accadimenti aziendali

Orogel: via libera al potenziamento

A Orogel è costato parecchio l’ulteriore ritardo di 9 mesi creato dalla Sovraintendenza per i beni archeologici, andato a sommarsi a quattro anni di pratiche burocratiche. Un iter che ha bruciato più di 3 miliardi e ha tenuto fermi 80 milioni di euro di investimenti. Lo racconta, al Sole 24 Ore, l’a [...] Leggi tutto

A Orogel è costato parecchio l’ulteriore ritardo di 9 mesi creato dalla Sovraintendenza per i beni archeologici, andato a sommarsi a quattro anni di pratiche burocratiche. Un iter che ha bruciato più di 3 miliardi e ha tenuto fermi 80 milioni di euro di investimenti. Lo racconta, al Sole 24 Ore, l’amministratore delegato del gruppo, Bruno Piraccini. Il problema della cooperativa cesenate è soprattutto di potenziare la struttura produttiva, ormai alla saturazione, per dare il via a una nuova fase di crescita, un intervento che prenderà un paio d’anni. Le Autorità hanno ritenuto che un’area di 60.000 mq, interessata dalle opere industriali, fosse “a rischio archeologico”, contenendo alcuni reperti storici, come ossa e tombe. 

Secondo la Sovraintendenza comunque le tempistiche sono quelle di legge e gli scavi si sono svolti in accordo con l’azienda. Diversa l’opinione di Orogel, secondo la quale il frutto delle ricerche è piuttosto comune nella zona e per questo prevedibile. A Cesena, dopo il recente sblocco, sorgeranno nuovi capannoni e spazi di stoccaggio per 25.000 metri quadrati, compresa una torre di 30 metri, destinata al magazzinaggio dei surgelati. Investimenti sono previsti anche a Rovigo (7 milioni) e nella zona di Matera (14 milioni). Il piano è stato cofinanziato dal Mipaaf, per un ammontare di 42 milioni.

 
Autore: Redazione
 
Tag argomenti: Surgelati
 
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Tag citati: Mipaaf Orogel Piraccini Bruno

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