08/03/2016
Largo Consumo 02/2016 - - Notizia breve - 1 pagina - pubblicato on line
 
 
Liberalizzazione

Oltre 140.000 firme per la vendita dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie

Il ddl Concorrenza conta numerosi emendamenti a favore della liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Mentre la discussione parlamentare va avanti, i promotori della petizione “Liberalizziamoci” – Conad , Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane e l’associazione consumerista Altroconsumo – annun [...] Leggi tutto

Il ddl Concorrenza conta numerosi emendamenti a favore della liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Mentre la discussione parlamentare va avanti, i promotori della petizione “Liberalizziamoci” – Conad, Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane e l’associazione consumerista Altroconsumo – annunciano che le firme raccolte sono 144.511 e che, comunque vadano i lavori della Commissione, l’iniziativa congiunta non si arresterà.

 

“Se il Governo non saprà cogliere l’opportunità del ddl Concorrenza noi andremo avanti. L’azione delle lobby può solo ritardare le riforme, ma non può arrestare l’assunzione di consapevolezza da parte dei cittadini, che sono anche elettori e sanno riconoscere molto bene chi tutela gli interessi di pochi a svantaggio di molti”.

 

I farmaci di fascia C sono prescritti dal medico ma il Servizio Sanitario Nazionale non li rimborsa, quindi gravano interamente sulla spesa delle famiglie per 3 miliardi di euro all’anno. Si tratta di medicinali di uso comune, che nel tempo sono stati esclusi dai rimborsi e che nessuno dei precedenti governi è riuscito a liberalizzare.

 

Eppure basterebbe consentirne la vendita nelle parafarmacie – dove è già d’obbligo la presenza del farmacista – per favorire una dinamica concorrenziale ed ottenere un abbassamento dei prezzi, a vantaggio dei pazienti e a costo zero per lo Stato.

 

Indirizzata al presidente Renzi e alle ministre Guidi e Lorenzin, la petizione Liberalizziamoci chiede che sia consentita la vendita dei farmaci non mutuabili con ricetta anche nelle parafarmacie, nell’interesse di molti soggetti: dei cittadini, che potranno così beneficiare di un calo dei prezzi; dei farmacisti di parafarmacia, che hanno la stessa abilitazione dei colleghi di farmacia; degli operatori del settore, che dovrebbero poter competere a condizioni eque in un mercato concorrenziale aperto.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Farmaci, Medicinali e Farmacie
 
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Tag citati: Ddl concorrenza Altroconsumo Commissione Conad Federazione nazionale parafarmacie italiane Governo Guidi Liberalizziamoci Lorenzin Renzi Servizio Sanitario nazionale Stato

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