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01/10/2015
Largo Consumo 10/2015 - Approfondimento - pagina 42 - 1 pagina e 1/3 - Maurizio Servili
 
 
Olio di oliva

Non basta dire extravergine

La qualità degli oli extravergini di oliva è cosa complessa e include una serie di aspetti che prevaricano quello solo merceologico. Quando infatti si classifica un olio come “extravergine” sulla base delle norme del Codex alimentarius, o del COI (Consiglio Olivicolo Internazionale) si intende dire solo che dovrà essere caratterizzato da un relativamente basso grado di alterazione idrolitica (acidità libera) e ossidativa (numero di perossidi e costanti spettrofotometriche) e non avere difetti sensoriali. Inoltre si garantisce circa la purezza intesa come assenza di adulterazioni per l’aggiunta di altri oli vegetali diversi dall’oliva.

 
 
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Tag argomenti: Olio Analisi sensoriale
 
Tag citati: Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, Codex alimentararius, Coi, Consiglio Olivicolo Internazionale, Efsa, LDL, reg 432/2012, Università degli Studi di Perugia

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