01/07/2016
Largo Consumo 07-08/2016 - pagina 53 - Notizia breve - 1/6 di pagina
 
 

Niente McDonald’s al Duomo di Firenze

Non ci sarà nessuna apertura per il previsto nuovo ristorante  McDonald’s  in piazza del Duomo a Firenze, un’ipotesi che aveva scatenato, all’indomani dell’annuncio, parecchie polemiche a cui aveva dato spazio anche la rete attraverso una petizione on line. Infine è arrivato anche il parere negativo [...] Leggi tutto

Non ci sarà nessuna apertura per il previsto nuovo ristorante McDonald’s in piazza del Duomo a Firenze, un’ipotesi che aveva scatenato, all’indomani dell’annuncio, parecchie polemiche a cui aveva dato spazio anche la rete attraverso una petizione on line. Infine è arrivato anche il parere negativo del Comune che ha respinto la richiesta della filiale italiana della catena di fast food: una decisione che ha lasciato l’amaro in bocca all’amministratore delegato di McDonald’s Italia, Roberto Masi, il quale ha commentato, in una dichiarazione pubblicata su Il Sole 24 Ore, «Mai era successa una cosa del genere: siamo arrivati al punto in cui un’amministrazione comunale decide quali sono i soggetti privati che possono fare business. È un paradosso che spaventa e che crea un precedente preoccupante». Il rifiuto, ufficializzato dalla commissione tecnica nominata dal sindaco, Dario Nardella, è in riferimento alla deroga chiesta dalla multinazionale americana alle disposizioni appena introdotte da un disciplinare comunale avente l’obiettivo di tutelare il centro storico, dichiarato patrimonio Unesco: un testo che prevede, per l’apertura di ristoranti e market per la ristorazione, un apposito sistema a punteggio (con un minimo di 30 punti) in rapporto a un’offerta basata su prodotti del territorio o a marchio d’origine. Il requisito ha costituito di per sé un ostacolo per McDonald’s che aveva peraltro intenzione non di replicare uno dei suoi classici format, ma di creare un vero e proprio ristorante con tanto di servizio al tavolo e libreria interna. Masi, sempre dall’intervista citata, non si capacita dell’accaduto, dichiarando, a proposito della vicenda, «e pensare che era stato proprio il Comune, dopo tre mesi di trattative, a suggerirci di chiedere la deroga al disciplinare». L’amministrazione di Firenze è però ormai irremovibile sulla posizione presa e si è detta, nel caso, pronta anche a dare battaglia legale.

 
Autore: Redazione di Largo Consumo
 
Tag argomenti: Ristorazione
 
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Tag citati: Comune Il Sole 24 Ore Masi Roberto McDonald´s McDonald´s Italia Nardella Dario Unesco

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