italiano italiano English English
03/12/2018
Largo Consumo 12/2018 - Approfondimento - pagina 128 - 1 pagina - Brancaccio Arcangelo
 
 
Approfondimento: Rifiuti

Nessuna esenzione per il retail

La tassa rifiuti è dovuta indipendentemente dal servizio di smaltimento e, in presenza di imballaggi secondari e terziari, questi non possono essere assimilati, ma non comportano esenzione dal tributo. È quanto ribadito dalla Cassazione civile in 2 sentenze sullo stesso caso, n. 8909/2018 e n. 11454/2018, che affrontano l’annosa questione che da anni vede contrapposti i Comuni e le società proprietarie di grossi centri commerciali. Nel caso in questione infatti la proprietà di un ipermercato aveva fatto ricorso contro una cartella esattoriale del comune di Cinisello per il pagamento della Tarsu, sostenendo di avere provveduto in proprio all’avvio a recupero dei propri rifiuti di imballaggio a causa del mancato svolgimento del servizio da parte dell’ente nella zona in cui l’immobile è ubicato. La Cassazione accoglie solo in parte questa tesi affermando che «se il servizio di raccolta, sebbene istituito e attivato, non viene svolto nella zona ove è ubicato l’immobile, ovvero lo svolgimento è effettuato inmodo irregolare, in grave violazione delle prescrizioni del regolamento comunale, ciò comporta non già l’esenzione dalla tassa, bensì, ai sensi del dl n. 507 del 1993, art. 59, commi 2 e 4, che il tributo è dovuto nella misura ridotta ivi stabilita».

 
 
Abbonati per leggere il contenuto
 
Tag argomenti: Ambiente Rifiuti Riciclo Fisco
 
Tag citati:

Notizie correlate